Oilwineiyaly: ferragosto una cena a base di melanzane per un elisir di lunga vita.

Nella festività di Ferragosto, Don Pasta, Cantine Menhir Salento e l’Osteria Origano di Minervino di Lecce propongono una giornata dedicata al piatto più pesante dell’estate salentina con un corso per la preparazione, un “Consumo collettivo” in pineta, una cena a base di melanzane e lo spettacolo finale con il gastrofilosofo, ispiratore della manifestazione, affiancato da Raffaele Casarano e Marco Bardoscia

Dopo aver raccontato in giro per il mondo che la parmigiana della nonna va mangiata il quindici agosto a pranzo, Don Pasta, infine invita tutti a partecipare a questo rito collettivo, ancestrale, liberatorio. L’appuntamento è di quelli imperdibili per chi ama le tradizioni gastronomiche, la convivialità e magari desidera passare un bel ferragosto. Una data, una festa che, nella terra d’Otranto, significa spesso aver piacevolmente a che fare con un piatto particolare: la parmigiana di melanzane… quella salentina, quella “pesante”. E proprio a questa deliziosa ricetta, donpasta, assieme a Cantine Menhir Salento e la sua Osteria Origano a Minervino di Lecce hanno deciso di dedicare una giornata inconsueta e speciale, che si snoda attraverso quattro diversi appuntamenti davvero per tutti i gusti.

A chiudere la giornata di ferragosto e cantare il definitivo “inno alla parmigiana”, arrivano in serata i due appuntamenti finali. Per la cena si ritorna all’osteria Origano con uno speciale menu a tema “melanzane”, declinate nei diversi modi suggeriti dalla tradizione locale, da assaporare gustando i vini delle Cantine Menhir. E, per concludere questa giornata in bellezza, alle 22,30 lo scrittore e performer Don Pasta, accompagnato dai musicisti Raffaele Casarano e Marco Bardoscia metteranno in scena l’acclamato spettacolo live “La Parmigiana e la rivoluzione” (titolo anche del suo libro best-seller). Don Pasta, fra musica, recitazione e narrazione, si esibirà nel piazzale di Palazzo Scarciglia (ingresso da Via Garibaldi) adiacente all’Osteria Origano. Il biglietto d’ingresso dà diritto alla consumazione di una porzione della Parmigiana Perfetta, due calici di vino e un dessert.

“Cucinare è un atto politico. Lo è la parmigiana di mia nonna, fatta solo in agosto, periodo delle melanzane di stagione. Può esserlo l’evitare di comprare creme fosforescenti spacciate per pappe per bambini”. Questo è l’incipit de “La parmigiana e la rivoluzione. Elogio della frittura e altre pratiche militanti” (Stampa Alternativa). Come John Belushi, Donpasta è in missione per conto delle nonne. Dj e performer dalla buona forchetta e dalla festa assai facile, ha deciso di scrivere il suo Manifesto per una cucina militante dopo aver scoperto che l’Ilva, oltre ad aver ucciso gente, aveva avvelenato di diossina le cozze di Taranto, le migliori al mondo, che la massaia di fiducia non poteva più vendere le sue ricotte bollite in casa tra pecore e bimbi che corrono e che nelle scuole, per il compleanno dei propri figli, non si potevano più portare dolci fatti in casa.

«Se hai un problema… aggiungi olio» è la massima, eredità della nonna, che accompagna da sempre Daniele De Michele alias donpasta.selecter che non cucina mai piatti fuori stagione. Contrario al “fast food” è capace di impiegare dieci ore per fare un sugo come si deve e ne approfitta per raccontare storie, mentre zucchine, peperoni, melanzane fondono nell’olio. Una sorta di road movie in cui sfilano uliveti, strade di notte e mercati rionali, in un’unione di nostalgia, speranza, riflessione, dove la cucina è cultura, profondamente ancorata nella nostra civilizzazione mediterranea. Dj, economista, appassionato di gastronomia. Il suo primo progetto, “Food sound system” è divenuto un libro e uno spettacolo multimediale, in tournée in tutto il mondo dal 2004. A questo ha fatto seguito nel 2009 “Wine Sound System”. Collabora tra gli altri con Paolo Fresu, David Riondino, Alessandro Mannarino, Giobbe Covatta. Scrive per Repubblica, Left, il manifesto, Slow Food. Con Terreni Fertili organizza a Roma l’appuntamento annuale Soulfood, incontro su cibo, arte e sostenibilità ambientale. Vive a Toulouse, dove lavora al progetto United Food of Toulouse (e alle variazioni sul tema come United Food of Rome, Paris, New York

http://www.oilwineitaly.com/it/

Campo-melanzane-oilwineitaly

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