Oilwineitaly: l’olio di oliva extravergine nelle diete ipocaloriche

Di seguito riportiamo un estratto dell’intervento del Prof. Migliaccio a un convegno svoltosi a Roma nel 2005, in occasione della “Settimana nazionale di prevenzione contro i tumori”. Il Prof. Migliaccio è libero docente in scienza dell’alimentazione, specialista in gastroenterologia e auxologia ed esercita a Roma come nutrizionista e dietologo clinico.
Vi invitiamo a scaricare il testo completo.

L’olio extravergine di oliva è il condimento tipico della dieta mediterranea ricca di vegetali, frutta, cereali (pane, pasta, etc.), legumi, pesce e carni bianche. E’ stato scientificamente ed epidemiologicamente accertato che le proporzioni ottimali, nell’ambito dell’apporto calorico complessivo di una dieta sana ed equilibrata, devono essere le seguenti: il 55-60% delle calorie totali deve provenire dai carboidrati, il 10-15% dalle proteine e meno del 30% dai lipidi. Gli alimenti caratteristici della dieta mediterranea consentono ad ogni individuo di assicurarsi il giusto apporto di nutrienti come viene indicato e riconosciuto ottimale a livello internazionale.
L’olio extravergine di oliva è formato dal 99% di grassi: i trigliceridi. Tutti gli oli sono costituiti dalla stessa percentuale di trigliceridi e si differenziano tra di loro per la composizione in acidi grassi. Pertanto apportano tutti 9 calorie per grammo. Con questa affermazione sfatiamo il vecchio pregiudizio che l’olio extravergine di oliva è più grasso di altri oli e che non esiste un “olio leggero” o un “olio magro”. Una differenza tra gli oli è quella riguardante la loro viscosità che può determinare una sensazione al palato diversa. L’olio extravergine di oliva è più viscoso degli oli di semi ma non “più grasso”.
Diversi studi hanno inoltre dimostrato che il consumo di olio extravergine di oliva ha effetti benefici sull’organismo ed in particolare sull’assetto lipidico. Riduce i livelli del Colesterolo totale ed aumenta o mantiene costante i livelli del Colesterolo buono (HDL-Colesterolo). E’ quindi indicato per la prevenzione e la terapia delle dislipidemie e delle malattie cardiovascolari.
Le sue pregiate caratteristiche organolettiche esaltano il sapore dei cibi e pertanto costituisce il condimento migliore anche nelle diete ipocaloriche (dimagranti). L’obesità e il soprappeso rappresentano un problema sempre più rilevante sia sul piano medico che sociale ed economico. E si tratta di un problema di difficile soluzione malgrado in questi ultimi anni siano aumentate le ricerche di base e cliniche nel tentativo di chiarire le cause e le caratteristiche di una patologia così complessa e multifattoriale quale l’obesità. Oltre agli interventi di prevenzione del sovrappeso e dell’obesità attraverso adeguate campagne di educazione alimentare è necessario intervenire a livello individuale con una dietoterapia che dovrà essere personalizzata in relazione all’età, al sesso, al peso da perdere e alle patologie eventualmente concomitanti. I cardini di una dietoterapia possono riassumersi in pochi punti: riduzione dell’introito calorico, aumento del dispendio energetico, corretta distribuzione dei pasti nella giornata (colazione, pranzo, cena e due spuntini), varietà degli alimenti da consumare, giusto rapporto tra i nutrienti energetici (carboidrati, proteine e grassi), corretto apporto di vitamine, sali minerali, acqua e fibra alimentare. Spesso vengono prescritte delle diete ipocaloriche da persone non competenti nel campo della Nutrizione che sono prive di grassi da condimento o carenti di altri nutrienti che facilmente determinano un rapido calo ponderale ma possono provocare dei danni all’organismo immediati o prospettici. Una dieta ipocalorica è per definizione una dieta squilibrata ovvero una dieta che fornisce una quantità di energia inferiore rispetto a quella necessaria per tutte le attività dell’organismo e quindi, generalmente, più povera di carboidrati e grassi. Tuttavia, affinché non provochi danni all’organismo, deve fornire la quantità minima di tutti i nutrienti indispensabili per la salute dell’uomo. Per quanto riguarda l’apporto dei grassi da condimento si consiglia di consumare almeno due cucchiai di olio extravergine di oliva (g 20) al giorno. Eliminare completamente i grassi dalla dieta è un grave errore nutrizionale. Infatti l’olio extravergine di oliva consente l’assorbimento delle vitamine liposolubili, l’assunzione di acidi grassi essenziali e la “lubrificazione” del colon che favorisce le funzioni intestinali. E’ inoltre importante non trascurare l’aspetto gratificante di una dieta ipocalorica e l’olio extravergine di oliva grazie alle sue eccellenti caratteristiche organolettiche è utile per preparare delle pietanze ipocaloriche gustose. Questo aspetto è importante affinché la dieta non venga considerata una “punizione” ma un modello alimentare da adottare per tutta la vita.

http://www.oilwineitaly.com/en/7-extra-virgin-olive-oil

???????????????????????????????

 

Advertisements

One thought on “Oilwineitaly: l’olio di oliva extravergine nelle diete ipocaloriche

  1. loose weight

    Do you mind if I quote a couple of your posts as long as
    I provide crediit and sources back to yolur website?

    My blog is in the exact same niche as yours and my visitors
    would definitely beneffit from a lot off the information you present here.
    Please lett me know if this alright with you.

    Thanks!

    Like

    Reply

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s