Oilwineitaly: Trontano Open Air, 72 ore di festival nel bosco – Spettacoli Verbano Cusio Ossola

Trontano Open Air, 72 ore di festival nel bosco – Spettacoli Verbano Cusio Ossola

 

Fino a domenica senza interruzione con i ragazzi del «Clan dello sciamano»: musica e arte dedicati al tema del viaggio Francesca Zani- Trontano

Tra le fronde degli alberi, in mezzo a vecchi casolari, nel cuore del bosco di Trontano, a pochi chilometri da Domodossola: qui rivive il Festival «Open Air» che da oggi a domenica coniuga musica, cucina del territorio, attività artistiche e culturali per 72 ore ininterrottamente.

Nato nel 2007 all’interno di quella che era l’area giovani del paese, il Festival è cresciuto fino ad attirare tremila visitatori lo scorso anno ed espandendosi a macchia d’olio attraverso un percorso che si snoda nelle diverse «stanze» nel bosco. Da mesi i ragazzi dell’associazione «Clan dello sciamano», con il supporto degli alpini Ana e dell’intera comunità di Trontano, lavorano per pulire i sentieri, allestire i palchi, le aree per la condivisione, rimettere in sesto i muretti e dipingere la segnaletica. L’evento è autofinanziato e vive grazie alle offerte e all’impegno dei volontari, giunti da tutta Europa e persino dal Guatemala, uniti con l’unico scopo di proporre un’alternativa sul territorio, in un clima di amicizia e con un occhio di riguardo per le tematiche ambientali.

Cuore del festival è il «campo del fuoco» con un grande falò acceso per tutta la durata dell’evento. Da lì si diramano i percorsi che conducono alle diverse aree, ognuna con un suo colore e una sua storia. Tre i punti adibiti alla musica: la «Caudera», che prende il nome da un alpeggio, dove si esibiranno le band; il «Croc camp» e il «Circolo alchemico» per dj set. La scelta degli artisti ha incluso personalità abituate a dialogare con l’ambiente naturale, che propongono spettacoli coinvolgenti e adatti al contesto, con sonorità che spaziano tra ritmica balcanica, musica africana, rock, reggae, folk, fino alla musica balcanica, gitana e trance.  Il tema di quest’anno è il viaggio, alla scoperta di se stessi e della natura.

Durante le tre giornate si alterneranno infatti attività di vario genere dalle 8 del mattino: body painting, mosaici, danza, laboratori per bambini, giocoleria e verrà attrezzata un’area relax per i massaggi reiki, thai, shiatsu, meditazione e tisaneria. La festa si conferma attenta all’ecosostenibilità e alla salute con prodotti a chilometro zero, vegani o provenienti dal mercato equosolidale, bicchieri monouso, piatti e cannucce in Mater Bi, vernici naturali e possibilità per chi usufruisce dell’area camping di accedere gratuitamente mostrando il biglietto del trenino Vigezzina (altrimenti costo di 3 euro). Oggi i concerti iniziano alle 19, domani alle 18 e domenica 15. Gli alpini si occupano dell’area ristoro con prodotti alla griglia e dalle 18 alle 19 ci sarà la degustazione di formaggi, salumi, vino e del «credenzin», pane cotto nell’antico forno. Hanno collaborato nella realizzazione del Festival anche i quaranta giovani dello scambio europeo «Gioventù in azione

TORINO-VISTA-OLIO

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