La dieta mediterranea fa supera di parecchio il limite medio della vita delle donne .

La dieta mediterranea è caratterizzata da un notevole consumo di frutta, verdura, legumi e pesce e da un ridotto consumo di carne rossa il che si traduce in una prevalenza di grassi insaturi, cosiddetti “buoni”, rispetto a quelli polinsaturi.

Un recente studio ha scoperto che le donne adulte che seguono una dieta mediterranea possono vivere e mantenersi in salute più a lungo.
La dottoressa Cecilia Samieri, a capo del gruppo di scienziati che ha condotto lo studio, ha dichiarato che le donne che seguono una dieta mediterranea vedono aumentare del 40% la probabilità di vivere oltre i settantanni ed di tenere lontano da sè le malattie croniche ed i disturbi funzionali che colpiscono la capacità di pensiero.
Lo studio è pubblicato sulla rivista specializzata Annals of Internal Medicine ed è stato finanziato dall’U.S. National Cancer Institute and the U.S. National Institutes of Health.
Gli scienziati hanno preso in esame i comportamenti alimentari e le condizioni cliniche di ben diecimila donne, che nel biennio 1984/1986 avevano età compresa tra i cinquanta ed i sessantanni e che non avevano ancora manifestato ancora alcun segno di disturbo o malattia cronica.
Dopo quindici anni sono stati raccolti nuovamente i dati su alimentazione e stato di salute ed è stata effettuata l’analisi.
Sebbene questo studio non abbia preso in considerazione il sesso maschile, altri studi precedenti che hanno analizzato la correlazione tra alimentazione e invecchiamento non hanno riscontrato differenze tra i sessi, per cui si può ragionevolmente pensare che ciò valga anche in questo caso.       Dallo studio è emerso che non c’è un alimento che può essere individuato come più benefico rispetto ad altri, ma ciò che garantisce l’effetto anti-invecchiamento è l’insieme dei comportamenti alimentari che connotano la dieta mediterranea, che è in grado di esaltare le proprietà salutari di ciascun alimento.
Altri studiosi hanno avanzato delle critiche sulla bontà dello studio. In particolare Connie Diekman, direttore dell’University Nutrition dell’Università di Washington ritiene che si tratti di uno studio basato esclusivamente sull’osservazione e che per questo non sia in grado di stabilire una specifica correlazione tra alimentazione ed effetto anti-age.

 

Stile-Vita

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