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Oilwineitaly e la guida regionale dei vini rosati: Dario Stefàno ‘benedice’ le ‘Giornate Rosa’ di Agrimed, gli eventi della kermesse.

BARI – Per accompagnare la presentazione della ‘Guida regionale dei vini rosati’, corredata da una utilissima piantina degli itinerari enologici di Puglia, l’assessorato alle Risorse Agroalimentari  ha ideato  ‘Giornate in rosa’ lo short project che si terrà nel padiglione ‘Agrimed’ il 18 e 19 settembre con un programma trasversale tra enogastonomia e letteratura, un ‘salotto conviviale’ in cui – tra gli appuntamenti – ci si potrà lasciar coccolare in amabili conversazioni e letture eno-letterarie con la giornalista e scrittrice del Corriere della Sera Camilla Baresani, apprezzatissima blogger e autrice di rubriche gastronomiche, introdotta da Fede&Tinto conduttori e ideatori della trasmissione cult di Radio2 ‘Decanter’ e giudici delle notissime trasmissioni  “Prova del Cuoco” e “Master Chef”.

Il 19 settembre, alle 15.30, l’assessore alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni e il presidente dell’Accademia della Vite e del Vino Antonio Calò presenteranno alla stampa ‘Puglia in Rosé – Guida dei Vini rosati’ (padiglione Agrimed n.18).
La presentazione della Guida sarà una prima assoluta per il mondo enologico pugliese perché nessuno ne ha mai realizzato una sui rosati.  Una ulteriore novità è la presenza della piantina degli itinerari enologici: vengono indicate le province pugliesi e il percorso per degustare vini rosati di una certa qualità e varietà in un iter scandito cantina per cantina e addirittura vigneto per vigneto.

<Come sempre le buone idee hanno le gambe per camminare per  resistere ai venti di crisi e di congiuntura sfavorevole – dice Dario Stefàno, presidente della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato ed ex assessore alle Politiche Agricole della regione Puglia -: la Guida rappresenta l’ultima tappa di un viaggio ambizioso che la Puglia ha avviato anni fa per valorizzare la cultura produttiva e far crescere la motivazione dei produttori di vino rosato come elemento di un trend sempre in crescita per questa produzione in espansione a fronte di una flessione negli altri settori. E’ il segno che l’impegno paga sempre>.

<Ai miei amici pugliesi dico – aggiunge Stefàno – insistete perché è una strada intelligente che ci darà soddisfazione e ci consentirà di sperimentare la frontiera dell’innovazione e della tradizione per arrivare scoprire il mondo del rosato in tante sfumature, compresa quella delle bollicine a cui stiamo guardando con interesse e interessanti risultati>.
Nel padiglione Agrimed ogni giorno, solo in mattinata, si svolgeranno incontri con i ristoratori per testare e far conoscere le etichette rosate pugliesi. Domani, 15 settembre, i tecnici dell’assessorato incontreranno i buyers cinesi per promuovere il settore enogastronomico ‘made in Puglia’, in linea con le intenzioni dell’assessorato  di sottolineare l’ulteriore sforzo di valorizzazione e di invito alla conoscenza di questa tipologia enoica che negli ultimi anni ha mostrato in Italia un significativo trend di crescita suscitando l’interesse sempre maggiore dei mercati.
Il programma della due giorni sarà così strutturato:

18 settembre ore 19.30 – ‘Pink party’ Hotel Palace: un momento leggero e conviviale durante il quale sarà possibile gustare i migliori vini rosati pugliesi nello spazio dell’enoteca. Sarà anche l’occasione per i produttori vinicoli di incontrare i buyers cinesi invitati alla Campionaria dall’Enoteca italiana di Siena, l’ente vini che collabora da anni con il Ministero per il Commercio estero. All’incontro saranno presenti il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, gli assessori della Commissione Politiche Agricole e l’assessore alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni. Introdurranno Fede e Tinto.
19 settembre ore 15.30 – conferenza stampa padiglione ‘Agrimed’ (sala conferenze): presentazione di ‘Puglia in Rosé – Guida dei Vini rosati’ alla presenza dell’assessore alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni e il presidente dell’Accademia della Vite e del Vino Antonio Calò. Introdurranno Fede e Tinto, conduttori e ideatori della trasmissione cult di Radio2 ‘Decanter’. Interverrà la giornalista del Corriere della Sera Camilla Baresani.
19 settembre ore 17.00 – aperitivo letterario padiglione ‘Agrimed’ (sala conferenze): ‘La letteratura incontra il vino’, pomeriggio di lettura e confidenze con la giornalista del Corriere della Sera Camilla Baresani e la scrittrice Gabriella Genisi.

Ma gli eventi non finiscono qui. Domani, infatti, alle 15.30 nel padiglione Agrimed (numero 18), sarà presentata alla stampa la ‘Puglia in Rosé – Guida dei Vini rosati’ dall’assessore alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni e il presidente dell’Accademia della Vite e del Vino Antonio Calò, introdotti da Fede&Tinto conduttori e ideatori della trasmissione cult di Radio2 ‘Decanter’ e giudici delle notissime trasmissioni  “Prova del Cuoco” e “Master Chef”.  La novità di questa pubblicazione è l’utilissima piantina degli itinerari enologici di Puglia, in cui sono indicate le province pugliesi e il percorso per degustare vini rosati di diverse qualità e varietà in un iter scandito cantina per cantina e addirittura vigneto per vigneto. Nella Guida sono censite 193 etichette pugliesi e in Fiera, nel padiglione Agrimed i visitatori potranno degustarne molte di quelle proposte nella raccolta.
A seguire, alle 17.00, nello stesso  padiglione  (sala conferenze) si terrà l’aperitivo letterario.  ‘La letteratura incontra il vino’ è il titolo dell’incontro pomeridiano con la giornalista del Corriere della Sera Camilla Baresani e la scrittrice Gabriella Genisi , introdotte da Fede&Tinto.  Si tratta di un appuntamento trasversale tra enogastonomia e letteratura, un ‘salotto conviviale’ in cui ci si potrà lasciar coccolare in amabili conversazioni e letture eno-letterarie.

<La presentazione della Guida – spiega Gabriele Papa Pagliardini, direttore area Politiche per lo Sviluppo Rurale – è direttamente collegata al concorso nazionale dei rosati, un progetto che non deve essere isolato per valorizzare le cantine regionali anche dal punto di vista economico. E’ un approccio che va seguito anche per le altre manifestazioni, visto che la Puglia ha in mano il 40% della produzione dei rosati: è importante sia per l’aspetto commerciale che per l’identificazione della Puglia come regione produttrice di rosati a livello nazionale>.

Si tratta, insomma, di una strategia orientata alle altre attività dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari con le attività di incoming con i buyers stranieri, in particolare cinesi.

<Agrimed è una sintesi delle politiche regionali agricole – chiosa Papa Pagliardini – che pone l’attenzione sulle priorità della Regione che è la promozione di olio, vino, masserie didattiche e boschi didattici, cioè un itinerario studiato per valorizzare e far conoscere il patrimonio boschivo regionale>

Rosati_Puglia  Rosati

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Oilwineitaly News: A Palazzo dei Celestini dal 20 al 22 settembre il “Med Music & Food Festival”

Lecce:Musica e cibo insieme per tre giorni nel chiostro di Palazzo dei Celestini a Lecce. E’ qui che prenderà il via venerdì 20 settembre per concludersi domenica 22 settembre, il Med Music & Food Festival, il festival dedicato alla valorizzazione e alla promozione della musica e dei sapori del Mediterraneo.

L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Titania con l’assessorato al Turismo e al Marketing territoriale della Provincia di Lecce, guidato da Francesco Pacella, Ars and Art gallery e l’associazione Lyra, vuole essere un’occasione di confronto e di ricerca sul valore simbolico del cibo come fattore d’integrazione sociale, ma anche al tempo stesso di tutela dell’identità dei territori.

Med Music & Food Festival, infatti, si propone come uno dei pochi eventi in cui si dedica un percorso gastronomico ai Paesi del Mediterraneo, con possibilità di cenare degustando piatti della tradizione di quest’area geografica, realizzati da chef provenienti, appunto, da questi Paesi.

Grazie alla collaborazione di musicisti, chef, opinion leader, scrittori, il Festival coinvolgerà due universi per certi versi sovrapposti, gli amanti di cibo e cucina e gli appassionati di musica. La musica, infatti, è il linguaggio universale che unisce i popoli, che supera le barriere dell’incomprensibilità linguistica e diventa universale. E’ a tavola e attraverso la musica che il dialogo diventa possibile.

Il Med Music & Food Festival sarà articolato in un vero e proprio “suk” del gusto allestito nel chiostro di Palazzo dei Celestini, in due incontri tematici in cui saranno indagati gli aspetti culturali, sociologici e antropologici che si innestano nella rinnovata ricerca dell’arte culinaria, in concerti e spettacoli teatrali.

Tre giorni, quindi, in cui il cibo sarà il pretesto per discutere, argomentare conversare e soprattutto ascoltare: il racconto dei libri, gli appunti di viaggio, la musica. Più in particolare saranno sette i percorsi tematici (olio, vini, dolci, cereali e prodotti della terra, Bio e Natura, La bottega, Percorso degustativo) curati da aziende enogastronomiche d’eccellenza pugliesi e siciliane, con la presenza di “chicche” di prodotti provenienti dai Paesi del Maghreb, cibi e ricette tipiche, realizzate da chef internazionali provenienti da Egitto, Tunisia, Turchia, Marocco.

Nell’area degustativa, realizzata secondo la tradizione tunisina e del Maghreb, con un allestimento di tappeti e piccoli tavoli sarà possibile assaggiare i prodotti secondo le modalità di consumo tipiche dei luoghi di provenienza.

Presente anche il bar pasticceria Cafè dei Napoli di Alliste insignito del riconoscimento del miglior “Pasticciotto d’Italia” alla prima edizione del Pasticciotto day svoltasi questa estate.

Il programma del Festival prevede per il 20 – 21 – 22 settembre a partire dalle ore 19.30, degustazioni lungo il Percorso degli oli (in collaborazione con la Rete Diversità in concerto), il Percorso dei vini, i Prodotti della Terra Bio & Natura Dolci, La Bottega (prodotti provenienti da Puglia e Sicilia, Tunisia, Marocco, Egitto, Turchia). Saranno aperti inoltre, i Percorsi gastronomici, con piatti e ricette della tradizione pugliese e siciliana, tunisina, marocchina, egiziana, turca.

Il percorso gastronomico completo dedicato ai Paesi del Mediterraneo consiste in una vera e propria cena, con menu composto da oltre 10 pietanze al costo di 10 euro comprensive dell’accesso al concerto e agli spettacoli. In alternativa, al costo di 5 euro (“biglietto consumazione”) sarà possibile degustare un solo piatto a scelta ed accedere ai concerti.

Questi tutti gli altri appuntamenti:

VENERDÌ 20 SETTEMBRE

Alle ore 20, “A tavola con Sharazade”, reading gastronomico con Carla Petrachi. Alle ore 21.15 il concerto “Incanti e tradimenti” dei Triace (Alessia Tondo, Carla Petrachi e Emanuela Gabrieli voci, Marco Rollo piano e programmazioni elettroniche, Roberto Gagliardi percussioni).

SABATO 21 SETTEMBRE

Alle ore 20.30, Id-Food – Cibo e identità, incontro e dialogo con l’assessore al Turismo e al Marketing territoriale della Provincia di Lecce Francesco Pacella, la responsabile del settore Grecia dell’Osservatorio sulle diaspore, le culture e le istituzioni dei Paesi d’oltremare dell’Università del Salento Isabel Bernardini D’Arnesano, il giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia Antonio Muci, l’esperto nel commercio di prodotti di qualità Vittorio Cavaliere, lo chef egiziano Mohamed El Shazzlly, l’agronomo e presidente della Rete “Diversità in Concerto” Carmelo Buttazzo.

Alle ore 22 il concerto del noto cantautore salentino Mino De Santis “Muddriche”.

DOMENICA 22 SETTEMBRE

Alle ore 19, alle 20 e alle 21, tre appuntamenti in successione con il Teatro dei Cantieri Koreja che proporranno la performance (accessibile su prenotazione) “Il pasto della tarantola”.

Alle ore 21, saranno accese e lanciate in volo le lanterne magiche che daranno vita allo spettacolo “I wish – Esprimi un desiderio”.

Alle ore 21.30, in chiusura, il concerto del gruppo Aedo “Saluto al nemico”.

Nei tre giorni del Festival, nell’Atrio di Palazzo dei Celestini saranno visibili le installazioni artistiche a cura di Art and Ars Gallery di Galatina.

LecceSant'Oronzo

 

Oilwineitaly dieta mediterranea: Alberona (Fg) docenti ed esperti sulla sicurezza alimentare.

“La qualità nutrizionale e la sicurezza alimentare: dalla campagna alla tavola”.

ALBERONA – Si terrà domenica 15 settembre, ad Alberona, il primo “Meeting sulla Dieta Mediterranea”. All’incontro, organizzato dal Comune e dal Club Unesco di Alberona, il tema affrontato dai relatori sarà “La qualità nutrizionale e la sicurezza alimentare: dalla campagna alla tavola”. I lavori si svolgeranno all’Auditorium Vincenzo D’Alterio in due sessioni: la prima, che si terrà dalle ore 9 alle ore 13, sarà preceduta dai saluti del sindaco di Alberona, Tonino Fucci; dell’assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Elena Gentile; e dal direttore dell’Asl Fg, Attilio Manfrini. Porteranno i loro saluti ai relatori: Agostino Sevi, direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Foggia; Pietro Agnusdei, vicepresidente della Federazione Italiana Centri e Clubs Unesco; e Silvia Liaci, presidente Club Unesco Barletta. Sarà Zina Flagella, docente di Agronomia dell’Università di Foggia, ad aprire i lavori del Meeting relazionando sul tema “Dieta Mediterranea: qualità nutrizionale e sicurezza alimentare”; a seguire, la relazione di Alberto Mantovani (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) su “Sicurezza alimentare e nutrizione, esempi per un’integrazione”. Prima del fruit break, ci sarà tempo per approfondire altre due tematiche: “Safety and security food parla mediterraneo” e “Dieta mediterranea e gravidanza” grazie agli interventi, rispettivamente, di Emilia Guberti (Asl Bologna) e Stefania Ruggeri (Centro di Ricerca Alimenti di Roma). Subito dopo una breve pausa, sarà la volta di Rossella Caporizzi (biologa nutrizionista dell’Università di Foggia) con una relazione su “La qualità nutrizionale e l’uso dell’indice multifattoriale”. Il direttore del Laboratorio di Biochimica dell’Università di Perugia, Francesco Galli, approfondirà le questioni legate alla “Promozione della dieta e dello stile di vita mediterraneo in Europa”, mentre a chiudere la sessione mattutina sarà Michele Panunzio, direttore del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl Fg-sud, tenendo la sua relazione su “La scelta del cibo giusto: dalla quantità alla qualità nutrizionale. Il modello alimentare mediterraneo per la prevenzione dei tumori”. La sessione pomeridiana sarà aperta alle ore 15.30 e verrà dedicata a una tavola rotonda su “La promozione della dieta mediterranea e il ruolo delle associazioni” cui parteciperanno: Maria La Gloria e Alessandro Notaro (Ass. Dieta Mediterranea); Savino Anelli (Ass. Dietetica e Nutrizione Clinica), Giuseppe Ugolini (Sianet), Mara Monopoli (coordinatrice progetto Adi-Medinet), Enza Paola Cela (psicologa Sian Asl Fg-sud). A quanti si iscriveranno per prendere parte ai lavori della conferenza sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’Unesco quale “Patrimonio immateriale dell’Umanità” da tutelare e promuovere. La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. La Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise.

Alberona

Oilwineitaly news: a Ostuni Dieta Med per i giovani, aperitivo d’autore nel weekend

Granoro “Dedicato” firma un altro importante evento per promuovere la Dieta Mediterranea.

Accerchiati dal fast food, bombardati da pubblicità di prodotti lontani dalle nostre abitudini millenarie, ecco che i giovani sono sempre più tentati dal cosiddetto cibo-spazzatura. Proprio per portare la Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’Unesco nel 2010, ecco che nel week end di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 settembre a Ostuni – nell’ambito del Festival Attraversamenti – ci sarà un aperitivo d’autore. L’iniziativa si inserisce in un contesto prestigiosissimo in cui il Food, con la spinta dinamica del GAL Alto Salento e del progetto comunitario Leadermed, diventa punto di riferimento anche culturale. In contemporanea all’aperitivo d’autore, infatti, sempre in piazza Libertà ecco il Mediterraneo protagonista con seminari e laboratori, con cooking show finale domenica 8 agosto condotto da Fede e Tinto, con tutti gli chef stellati di Puglia e della Mediterranean Cooking School Ceglie Messapica.
Ma vediamo ora l’aperitivo d’autore dei grandi chef.
FIRMATO DA: lo prepareranno gli chef stellati Antonella Ricci e Vinod Sookar, per comunicare col cibo l’abc della Dieta Mediterranea alle giovani generazioni.
DOVE: a Ostuni, nel notissimo Casbah Art Cafè che si affaccia sulla centralissima piazza Libertà. Per queste tre sere, unitamente al suo menu abituale la Casbah metterà a disposizione questo aperitivo “Doc”.
COSA: in arrivo solo bontà “made in Puglia” a cominciare dalla pasta Dedicato Granoro (unica certificata fatta da 100% semola di grano duro pugliese) unitamente all’olio extravergine di Coratina di Dedicato, insieme ad altri prodotti come la sangria, il tonno, capocollo e frutta fresca locale.
QUANDO: venerdì 6, sabato 7, domenica 8 dalle ore 18 in poi.
COSTO: aperitivo d’autore Mediterraneo a soli 6 euro.
Fra i pilastri della Dieta Mediterranea, insieme a olio extravergine di olive e vino, ci sono i cereali. Proprio dei grani di Puglia, uno studio ad hoc realizzato da Granoro -per scegliere le cinque varietà di semola di grano duro (sulle 130 esistenti in Puglia) scelte per la pasta 100% pugliese Dedicato – si parlerà nel seminario di sabato 7 settembre a Ostuni nel chiostro di San Francesco. Appuntamento alle ore 17-18.30 con gli esperti di Dieta Mediterranea. A seguire, ore 18.30-19.30 il laboratorio di cucina con degustazione gratuita a cura dello chef stellato Antonella Ricci.

di Dino Bortone

http://www.oilwineitaly.com/it/31-delizie-gastronomicheOstuni 

Oilwineitaly: la cultura ebraica tra libri e profumi mediterranei conquista la Puglia

La cultura ebraica tra libri e profumi mediterranei conquista la Puglia

di MARIA PIA SCALTRITO
Per secoli la Puglia è stata una grande eleuthèra agorà. Una libera piazza dove si parlavano molte lingue, dove si incrociavano diverse tradizioni. Un’isola cosmopolita dove si scambiavano merci libri cibo musiche. E dove le genti ebraiche erano di casa visto che i primi gruppi di famiglie ebraiche sono giunti in Puglia ben prima che vi giungessero i cristiani. Né quelli furono solo le migliaia dei prigionieri deportati dalle legioni romane di Tito. Infatti, anche le famiglie di stirpe principesca e sacerdotale di Gerusalemme furono costrette poi a migrare per far fiorire in Puglia e Lucania le loro discendenze (tanto che discendere da tali famiglie pugliesi è stato per secoli un vanto per i giudei italiani!).
E da domani 25 agosto per sette giorni dall’ampia Capitanata al Salento si ritorna ad ospitare, da tutta Italia a da Gerusalemme, chi per sedici secoli era già a casa, prima di esserne scacciato dalla Prammatica definitiva di espulsione del 1541. Preceduta dalle due del 1510, dalle propagande reiterate e ossessive di certi frati predicatori, dalle ragioni di uno Stato, il Vicereame spagnolo Napoli- Madrid, in odore di fumi da Inquisizione. Per sette giorni in Puglia, da Trani città-faro fino a Sogliano Cavour che riscopre il suo quartiere giudecca, si potranno incontrare scrittori storici artisti studiosi ebrei che «dialogano», come a Trani ben si sa fare da anni, con i loro pari non ebrei, con ragazzi studenti curiosi, nelle pubbliche piazze nei palazzi nei castelli o nella novella Yeshivah (accademia) tranese. E finalmente la Puglia si riprenderà un po’ di quella cultura versata per secoli sull’Italia e l’E uropa.
Si potranno dunque ascoltare le lezioni di alcuni tra i più autorevoli rabbini italiani viventi, per l’occasione giunti tutti a bottega a Trani: Rav Scialom Bahbout, Rav Riccardo Di Segni, Rav Roberto Della Rocca, Rav Ishai Hochman, Maskil Gadi Piperno, Rav Pierpaolo Punturello, Maskil Vittorio Bendaud ed anche Rav Giuseppe Laras, amico del cardinal Martini, che porteranno lo sposo (il popolo) ad incontrare la sposa (la Tora h ), prendendo sottobraccio Mosè Maimonide, detto Rambam, le pagine del Talmud di Babilonia che proprio in Puglia è sbarcato per la prima volta alla fine del secolo VIII e l’agire pratico, con un corso interessantissimo di sorveglianti per la kasherut .
Si potranno scoprire le vicende degli ebrei europei del Novecento attraverso le pagine dell’ultimo libro di Anna Foa (Diaspora , Laterza 2011). O quelle degli ebrei del Salento dei secoli IX-XVI nell’ultima fatica curata da Fabrizio Lelli (Gli ebrei nel Salento, Congedo 2013), una storia che ci appartiene tutta con quelle tracce lasciate negli inni nei manoscritti negli affreschi distesi sulle pareti delle fascinose chiesette salentine. Magari osservati con moderne lanterne a olio per vederli nei loro colori originari! Oppure scoprire a cosa servono gli ultimi Diciotto passi (Rusconi editore 2012) di Inge scritti da Paola Fargion ed anche attraversare le rabbie di Glauco, con addosso una famiglia e una sentenza di sfratto, e i suoi luoghi oscuri raccontati da Marco Di Porto (Nessuna notte è infinita, Lantana 2012), che mostra i buchi neri di una rete sociale oggi scoppiata.
E poi affacciarsi nella poesia di Suzana Glavas (Sono donna che non c’è, Aracne 2013) e sollevarsi come la Madre Terra davanti a parole che non sanno più esprimere un pudore verginale. Percorrere i sentieri storici intorno a Federico II, la sua politica verso le attività creditizie degli ebrei nei saggi di Benedetto Ligorio (Federico II. Ebrei, castelli e ordini monastici in Puglia nella prima metà del XII secolo, Artebaria 2011). Ascoltare le lezioni di Stéphane Mosès, tenute a Parigi dalla cattedra già appartenuta ad Étienne Gilson, tradotte e curate da Ottavio di Grazia (Luciano Editore 2012) o le lettere della storica della chimica Hélène Metzger (Barbieri Selvaggi 2009) tradotte e introdotte da Mario Castellana: una vertigine del pensiero e della letteratura della ragione. Solo studio libri film e concerti? Macché! Forse non tutti sanno che l’ebraismo è un mondo sensuale, ammatassato di odori di suoni di tatto.
E così i giorni scorreranno, con aperitivi letterari e viaggi tra le pietre antiche di Puglia, fin verso il tramonto del venerdì sera, l’apice della festa: e chiunque si preparerà per far entrare Shabbat . Una sottile invisibile corrente attraverserà la pelle anche di chi non è ebreo. Nella Piazzetta di Scolanova si chiuderà il confine con un cordone, delle sedie: occorre farlo se si sta in un luogo aperto ma basta anche una cordicella per segnare lo spazio. Dentro il confine ci sarà Lui: Shabbat . Una donna, come in ogni casa ebraica, accenderà due luci 18 minuti prima che Egli entri. L’uomo si preparerà con la lettura speciale del salmo 92. Saranno stati già invitati gli amici e scelti gli abiti più belli. Il cibo della cena sarà ricco, ben preparato nei piatti della festa. Si verserà vino kasher e salirà l’aroma di carne grigliata kasher, lì per l’occa – sione nel ristorante prescelto. E il corpo pure si sazierà delle carezze dell’amato: l’intimità fisica emotiva e spirituale è desiderata ancor più durante la festa. Scorreranno le ore tra queste delizie riservate e le preghiere rituali. Poi, verso il tramonto del sabato, quando ad occhio nudo si conteranno tre stelle nel cielo color indaco, Shabbat si chiuderà. Tutte le luci della Sinagoga e della piazzetta si spegneranno, salvo quella di una candela che segnerà la piccola luce che Shabbat ha portato per un giorno. Ciascuno potrà guardare quel colore di perla che avvolge le proprie unghie al lume della candela di havdalah: la prima luce che apre lo spazio dei sei giorni che non sono sacri come Shabbat . Poi anch’essa verrà tuffata nel vino e spenta.
Si prenderanno rami di rosmarino e saranno strofinati sulla pelle delle mani sul viso: occorre sentire nelle narici sul corpo il profumo di Shabbat che si allontana, lasciando dietro di sé quell’odore intenso del rosmarino che penetra nella testa e l’anima lo insegue e lo desidera come un boccone proustiano che mai si scorderà. Egli tornerà al nuovo tramonto del venerdì, ma anche ogni volta che durante gli altri giorni faremo le stesse cose: i fiori nel giardino dell’anima, l’intimità con l’amato, l’ospite amico, il cibo sacralizzato, il mistero di una fiamma di candela. E dopo la festa potrà continuare. Il confine della Piazzetta di Scolanova si riaprirà. Le luci delle quattro sinagoghe di Trani risplenderanno e le danze ebraiche potranno esplodere nella notte costellata: e allora «presto presto, su la coppa, cogliamo quell’attimo almeno che passa in felicità». E nel mistero dell’indicibile anche quel profumo di rosmarino.

SALENTO-OLIO-FRUTTA

Oilwineitaly: Salento rurale, in mezzo a Manduria, Grottaglie fino a Taranto, c’è un angolo di Salento da scoprire.

Salento rurale

In mezzo a Manduria, Grottaglie fino a Taranto, c’è un angolo di Salento da scoprire. Tra palazzi barocchi, botteghe artigiane e resort

La Puglia è la sua geografia. Una geografia che racchiude al suo interno barocco e romanico, dialetti, lingue e popoli diversi. Quasi a metà strada tra il Gargano e l’estrema propaggine che si tuffa nel Mar Adriatico, c’è un territorio che profuma dell’aroma del vino, si colora dei toni intensi dei tramonti. Paesaggi molto diversi, borghi in pianura e in collina, attraversando da parte a parte le tre province di Taranto, Brindisi e Lecce.

Manduria,  Grottaglie, San Marzano di San Giuseppe: nomi poco noti nei circuiti turistici tradizionali. Il Salento rurale si inizia a conoscere seguendo i tratturi e i muretti a secco, osservando pagghiàre e làmie. Si parte da Manduria, cittadina ricca di aneddoti e leggende, come quelle di valorosi guerrieri come Archidamo e Annibale. Il primo, re di Sparta caduto in battaglia, si dice sia sepolto nei pressi delle mura megalitiche che cingono ancora oggi la città. Annibale, invece, è legato all’emblema di Manduria, il Fonte Pliniano, situato all’interno del grande complesso del Parco Archeologico. In città si incontrano inaspettate scoperte: sontuosi edifici, o eccentrici monumenti. È il caso del Calvario, eclettica trasposizione barocca della passione di Cristo: un’opera d’arte a cielo aperto, pazientemente realizzata a metà Ottocento da Giuseppe Renato Greco con cocci di pregio, conchiglie, maioliche, frammenti di vetro e porcellana.

Da visitare il Museo della civiltà del vino Primitivo: nelle antiche cisterne ipogee del Consorzio Produttori Vini dove, tra attrezzi agricoli e complementi d’arredo originali, si possono gustare i vini: Madrigale, Memoria, Lirica, Elegia e il Primitivo di Manduria. A pochi chilometri da Manduria, nel piccolo centro di Sava, si può partecipare ai tour guidati e alle degustazioni della storica Vinicola Savese. Qui si potranno vedere le fasi di imbottigliamento e di invecchiamento in “capasoni”, i caratteristici contenitori in terracotta smaltata, fautori dell’aroma pieno de Il Sava 2007, un prodotto pluripremiato, inserito nella Guida di Slow Wine. Per il souvenir più autentico: Enoteche di Puglia, che seleziona i migliori rossi, bianchi e rosati, Cannaturìe, golosa bottega dei sapori come fichi caramellati, liquori e mandorle ricce.

La tradizione culinaria di queste zone risiede nei piatti sontuosi fatti con pochi e freschi ingredienti, trasformando la povertà in una dote. L’emblema della tradizione culinaria di questa cucina è la frisella da condire con pomodoro, un filo d’olio extravergine, sale e origano. Per evocare le atmosfere estive, il libro Una frisella sul mare – Canzoni, ricordi e ricette da spiaggia, è una via di mezzo tra ricettario, nostalgico album di foto e prontuario musicale per falò sulla spiaggia.

Alla fattoria “Il Noce” (a pochi chilometri dal centro abitato di Manduria) da anni ci si riappropria della terra e delle colture tipiche, per produrre il pane, le conserve, i dolci e i distillati. Anche Giusy e Federica, le due anime del progetto Orwell – literary pub, gourmanderie nel centro storico di Manduria reinterpretano al cucina regionale. Qui la passione per la lettura reinventa le pietanze della tradizione in chiave raffinata. Atmosfera inedita al ristorante La Forchetta d’Argento nell’incantevole scorcio di Palazzo Corcioli Giannuzzi (uno degli angoli più suggestivi di Manduria). Mentre La Corte dei Vescovi è un ristorante situato in una antica masseria poco fuori dal centro abitato, che oggi propone gustose particolarità, come melanzane con grano pestato, maccheroni al primitivo e tiramisù alla birra, mentre per una cena tra le stradine di Avetrana è tappa obbligata Osteria del Sud e Terre Lontane.

http://www.oilwineitaly.com/it/6-vini-pregiati-italiani

Vigneto-oliveto-Puglia

 

Oilwineitaly: vip e star di Hollywood, obiettivo Puglia, tutti pazzi per le masserie leccesi

Vip e star di Hollywood, obiettivo Puglia: tutti pazzi per le masserie leccesi.

Lecce, 10 ago. (Adnkronos) – Ribolle il mercato immobiliare del Salento leccese che di colpo è diventato oggetto del desiderio delle star internazionali del cinema. Ricercatissime sono le bianche masserie con le loro corti e le torri merlate, da riadattare a dimora e ‘buen retiro’ come molti vip stanno facendo. Da alcuni studi di catene immobiliari il Salento è tra le zone d’Italia più desiderate e questo shopping di case vede molti acquirenti stranieri.

L’apripista è stata Helen Mirren, l’attrice inglese premio Oscar per ‘The Queen’. Già da diversi anni insieme al marito regista Taylor Hackford ha preso casa a Tiggiano, in provincia di Lecce, restaurando la masseria cinquecentesca Matine appartenuta ai principi Gallone. L’immobile era in stato di completo abbandono ed è stato recuperato con molta attenzione all’uso dei materiali e con il ripristino del giardino. Anche le star, però, hanno le loro beghe di vicinato.

Infatti Helen Mirren ha dovuto vedersela con una coppia di confinanti che ritenevano il muro in pietra leccese troppo alto e hanno chiesto gli atti al Comune. Ad ogni modo la coppia anglo-statunitense non si scompone e si gode il relax salentino. I residenti dicono di vederli sempre più spesso a passeggio tra i filari degli ulivi e che i loro soggiorni diventano più lunghi di anno in anno.

Gli occhi sul Salento sono in tanti ad averli messi. Tra gossip e notizie vere, affari riusciti o trattative ancora in corso, diverse star stanno facendo un pensierino ad acquistare casa nel Salento. Nel Leccese il regista italo-americano Francis Ford Coppola ha completato la sua ‘rete degli affetti’. Prima ha rivitalizzato il paese del nonno Agostino, la lucana Bernalda (Matera), con l’acquisto di un edificio storico (Palazzo Margherita) trasformato in hotel di lusso dopo le nozze della figlia Sofia.

Poi, per amore della terra dove ha origini la moglie, ha deciso di acquistare una masseria ad Ugento, a pochi chilometri dal mare cristallino del litorale jonico che nella zona viene denominato ‘Le Maldive del Salento’. Anche Gerard Depardieu conosce la Puglia e il Salento e per un acquisto immobiliare sta sondando la zona di Lecce.

Indiscrezioni su un interesse per acquistare casa in questa terra riguardano anche l’attrice più volte premio Oscar, Meryl Streep. E altri nomi potrebbero aggiungersi a questa lista, anche solo di semplici estimatori del mare, del paesaggio e delle ricette di questa terra bagnata dai due mari.

Gallipoli è la meta più ‘glamour’. E’ già iniziato da un mese il vip-watching a cui non può mancare l’osservazione di yacht e natanti dal quale si può vedere scendere qualche personaggio famoso. Loro non si nascondono soprattutto se fanno il bagno nelle acque di Gallipoli o del litorale. Elenco lungo, meglio soffermarsi sugli ultimi giorni. Il giornalista Emilio Fede è stato avvistato in questa località e l’aspetto interessante per chi ama il gossip è la presenza della moglie Diana De Feo con cui problemi non sono mancati a causa delle note inchieste milanesi.

E’ stata una vacanza rilassante e tranquilla secondo i vip-watchers. Viste in Salento anche Claudia Pandolfi e l’ex velina Maddalena Corvaglia, leccese di Presicce. Corvaglia ha trascorso dei giorni al mare nei pressi di Santa Maria di Leuca insieme a Stef Burns, batterista di Vasco Rossi. E pure lui, il rocker di Zocca, sta trascorrendo le vacanze in Puglia, a Castellaneta Marina (Taranto), località balneare sullo Jonio. Dai suoi aggiornamenti su Facebook, oltre al fatto che sta trascorrendo dei giorni ristoratori, gli internauti hanno appreso che il loro beniamino ha finalmente assaporato i buoni pomodori.

Notizia che non cambiera’ loro la vita ma, chiaramente, con queste calure tutto fa brodo per parlare sotto l’ombrellone. Sceglie la Puglia anche un pugliese doc come Michele Placido, originario di Ascoli Satriano (Foggia), e torna per sposarsi. Il 14 agosto a Cisternino (Brindisi), nella zona dei trulli, sposerà Federica Vincenti. In chiesa sarà l’amico Al Bano, brindisino di Cellino San Marco, a cantare l’Ave Maria.

10/08/2012

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