Tag Archives: Glossary of musical terminology

Cambiano i tempi e le mode ma il Cesto Natalizio è sempre la migliore idea vincente come regalo.

 In periodi di crisi è importante consumare specialità  legate all’economia del territorio.

Ancora incerti su cosa regalare a Natale? Per non affollare gli armadietti del bagno di profumini e gli armadi di sciarpette tristi e inutili, un’idea certo gradita a tutti indistintamente è un regalo enogastronomico. Per puntare quindi sul sicuro il cesto natalizio è un regalo elegante e sempre ben accetto, capace di dare allegria e gioia durante i pranzi natalizi. Ovviamente approfittando della marea di prodotti tipici certificati made in Italy, meglio ancora se provengono dalla nostra  regione, specialità  legate all’economia del territorio, genuine e di qualità. Per cui questo è il nostro consiglio da seguire  per acquistare un fantastico e gradito regalo per parenti amici o dipendenti. Un bel cesto contenente prodotti enogastronomici e prodotti artigianali è sempre una scelta senza ombra di dubbio ben apprezzata e vincente.

Lo sa bene, e lo promuove ancora meglio, la Coldiretti il concetto evergreen del  regalo enogastronomico, il classico cesto natalizio pieno di leccornie italiane che non passa mai di moda e fa sempre la sua bella figura, sarà anche per il modo in cui vengono presentati i prodotti, tutti infiocchettati e vestiti a festa nel cestino che fa tanto Babbo Natale, sarà che la qualità dei prodotti tipici è alta e che c’è sempre più attenzione a cosa si mette nel piatto, tanto che da un recente sondaggio della Cia risulta che gli italiani scelgono il made in Italy perché dell’importato poco si fidano.

Confezione-Scic-sciabola-spumante

Advertisements

Oilwineitaly news:Tra i trattamenti più in voga nei centri benessere ci sono i bagni alla vite rossa nei tini da vino.

“Massaggi e bagni di vino per una pelle perfetta”

ROMA Il vino, tra i più apprezzati doni dell’autunno, non è ottimo solamente da bere e per dare corpo ai pasti. L’uva e il nettare degli dei sono protagonisti nelle Spa di numerosi trattamenti benessere in questa stagione perché, come spiegava già Ovidio, tra le sue proprietà nell’applicazione sulla pelle ci sono l’antinvecchiamento cutaneo e il miglioramento della circolazione.

Lo straordinario potere antiossidante è merito dei polifenoli presenti nell’uva che proteggono dai radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Alla base dei prodotti utilizzati per la Vino-terapia, oltre ai polifenoli, una serie di principi attivi estratti dagli acini e dal mosto tra cui la viniferina (che rende omogenea la formazione di melanina, protegge dall’ossidazione cellulare e contribuisce alla luminosità dell’incarnato favorendo la microcircolazione capillare sanguigna) e il resveratrolo della vite, considerato una delle migliori molecole anti-età in natura.

Una seduta si svolge solitamente in tre fasi: si inizia con uno scrub con acini d’uva per esfoliare la pelle e prepararla alla seconda fase. Durante il massaggio vero e proprio i polifenoli contenuti nei semi combattono i radicali liberi e hanno un effetto riattivante sulla microcircolazione. Questo massaggio rassoda, tonifica e ringiovanisce la pelle.

Si chiude poi con un bagno rilassante nel vino o più propriamente in una miscela composta da acque minerali naturali, uva, mosto e oli biologici. Spesso si usano anche terre di argilla e lettini di pietra calda. Tra i trattamenti più in voga nei centri benessere ci sono i bagni alla vite rossa nei tini da vino, impacchi di miele e vino, i peeling dolci all’uva, le cure rivitalizzanti e ringiovanenti per il viso all’olio di vinaccioli ricco di Omega 3 e Omega 6.Bicchieredivino

Oilwineitaly: la Lombardia al primo posto nei consumi di olio e vino e meno detersivi e caffe’.

Lombardia: piu’ dieta mediterranea nel paniere alimentare.

Più frutta e verdura, più olio, vino e mozzarella, più biscotti e caffè, crescono carni bianche e maiale, in calo i detersivi e i prodotti di bellezza. In Lombardia cambia così la spesa delle famiglie al tempo della crisi, con aumenti fra il 4 e il 28% all’interno di un paniere alimentare che come valore resta stabile sui 500 euro al mese. Al tempo stesso cresce la propensione all’acquisto di prodotti che portino un messaggio di origine, trasparenza di filiera e legame con il territorio come latte, pasta, riso e olio a marchio Voi, (Valori Origine Italiana) il progetto di filiera avviato da quattro mesi fra Coldiretti e la catena di supermercati Iper. Lo scenario emerge da una elaborazione di Iper e della Coldiretti Lombardia sul valore delle vendite alimentari nella grande distribuzione in Lombardia.

La rimodulazione delle tipologie di prodotti sulla spesa alimentare, emerge dalla ricerca, è dovuta da una parte alla crisi che porta le famiglie a consumare più colazioni e pasti a casa invece che andare al bar e al ristorante, dall’altro c’è un rafforzamento della cultura alimentare della dieta mediterranea che su frutta, verdura, vino, olio, formaggi e carni bianche.

Le rilevazioni sui consumi indicano ad esempio che nell’ultimo anno la verdura sfusa è aumentata del 28%, quella in busta già pronta all’uso è salita del 13%, la frutta ha fatto segnare un incremento superiore al 12%, i vini Doc e Docg hanno fatto segnare un più 20% e anche prodotti molto diffusi come olio e mozzarelle hanno guadagnato circa il 2% nel peso del paniere medio delle famiglie. Guadagnano posizioni sia pollame che carni suine con più del 5,5 % delle vendite che compensano il meno 5,8% dei tagli bovini. Mentre il movimento dell’0,3% delle merendine in Lombardia rispetto a un meno 4% a livello nazionale è imputabile, secondo la ricerca, a un maggior numero di colazioni e pasti a casa rispetto al passato.

http://www.oilwineitaly.com/it/71-cesti-natalizi-online

prodotti_mediterranei_oilwineitaly

Oilwineitaly : è il periodo delle castagne nel piatto! Come dobbiamo prepararle?

“Le più golose e antiche ricette consigliate”


Oilwineitaly: è il periodo delle castagne nel piatto! Come dobbiamo prepararle?

“Le più golose e antiche ricette consigliate”

Siamo riusciti ad avere sotto mano già le castagne? A parte quelle delle castagnate, già belle pronte e fumanti, se qualcuno ce le dovesse regalare appena tornato da una passeggiata nel bosco, o se ci venisse voglia di andarle a cercare noi personalmente, oppure di comprarle dal fruttivendolo … poi cosa ci possiamo fare?

Ci si può veramente sbizzarrire, pescando dalle antiche ricette della nonna ai nuovi “esperimenti della nipotina”… Qui vi proponiamo un menù a base di castagne, per ispirare le vostre preparazioni, spizzicando qua e là dal vostro piatto e idea preferiti.
Cominciamo dai primi:
Farrotto di castagne e fagioli borlotti. Mettere a cuocere del farro semiperlato in acqua bollente salata per 20 minuti circa, (con una dose di una tazzina per persona); per i fagioli borlotti, si possono cuocere in pentola a pressione, previo ammollo di 6-8 ore se secchi, per 30-40 minuti, oppure si possono usare direttamente quelli già pronti di buona qualità; le castagne vanno cotte in acqua bollente con la buccia per circa una mezzora. Una volta cotto, sgranare il farro con una forchetta, aggiungere i fagioli borlotti, e le castagne sbucciate e fatte a pezzettini, aggiungere olio e sale e mescolare bene, regolandosi ad occhio, senza che nessun ingrediente sovrabbondi. Versare in una scodella da portata, di terra cotta o porcellana, con adagiati nel fondo un ramo di rosmarino e uno di salvia, lasciare riposare qualche minuto e poi servire ancora caldo.
Oppure una crema di castagne: cuocere per 10-12 minuti le castagne sbucciate (450 g per 6 persone) in un litro di brodo vegetale, e poi farne una purea. Continuare a cuocerla con un’aggiunta di panna da cucina a piacere, anche vegetale di soia/riso/farro. Servire nei piatti con un po’ di sale, un filo d’olio e maggiorana fresca.
Per i secondi, le castagne possono accompagnare piatti di carne e cacciagione, o spezzatini vegetali di soia e seitan, così:
Bollire le castagne come sopra nel farrotto e spellarle. Unirle in un pentolino a delle cipolle tagliate a tocchettini e stufate con un po’ di burro/olio e brodo di verdure/carne, e lasciare cuocere tutto per ancora 10 minuti. Guarnire con erbe aromatiche a piacere.
Oppure una salsa di castagne: tagliare a pezzettini una cipolla e una mela, e farli rosolare con olio e un cucchiaio di farina di castagne. Bagnare e mescolare con un po’ di brodo di verdure. Unire sale, pepe e un po’ di aceto balsamico.
Aggiungiamo una ricetta di pane alle castagne:
Ingredienti: 250 g di farina semintegrale (anche di farro, o una parte), 250 g di farina di castagne, 1 c. di sale, 20 g di lievito, 300 ml acqua tiepida, 1 C. olio, rosmarino spezzettato. Procedere secondo la consueta preparazione del pane, lasciare riposare due ore, spennellare con un po’ di acqua tiepida e mettere ancora del rosmarino, già aggiunto prima all’impasto, imprimendolo sulla superficie. Cuocere mezzora nel forno a 200 gradi.
Concludendo con un rustico castagnaccio:
Fare un impasto con 250 g di farina di castagne, 750 g di latte (vaccino o di riso) o acqua, unire pinoli e uvetta a piacere, e un po’ di buccia di limone grattugiato. Ungere con olio un tegame, e prima di mettere in forno per un’ora a temperatura moderata, cospargere con olio, zucchero e aghi di rosmarino.

http://www.oilwineitaly.com/it/36-esclusivi-regali-natale-2013

Castagne_Piatto-oilwineitaly

Oilwineitaly: nature & Food. Otto aperitivi scientifici per parlare di scienza e di natura… assaggiandola.

8 ottobre 2013 – 27 maggio 2014 – Ore 18.00, MUSE Museo delle Scienze – Corso del lavoro e della Scienza 3, Trento.

Un menù variegato e ricco di informazioni scientifiche e di particolari degustazioni, è ciò che aspetta gli affamati di scienza e di sapere a partire dall’8 ottobre negli spazi del nuovo Museo delle Scienze. Con “Nature & Food”, MUSE e Fondazione Edmund Mach propongono un modo nuovo ed piacevole di accostarsi alla scienza, attraverso una serie di apertivi con lo scienziato che approfondiscono i segreti del cibo. Il tutto, accompagnato da degustazioni particolari.
Mentre i ricercatori parleranno di ambiente, alimentazione, salute, i partecipanti potranno provare i prodotti oggetto della presentazione, quali mele, pesci, vino, olio, miele… e per i più coraggiosi anche gli insetti. Obiettivo, divulgare in modo semplice e appetibile argomenti che altrimenti resterebbero chiusi nei laboratori di ricerca, coinvolgendo la popolazione su tematiche che partono dalla terra e dai suoi prodotti per arrivare fino alla tutela della salute.
Si partirà dall’analisi scientifica del senso che ci permette do apprezzare i cibi e le bevande, ossia il gusto: in “Una questione di palato o di cervello?” il primo appuntamento che si terrà l’8 ottobre, Flavia Gasperi (Fondazione Edmund Mach) e Massimiliano Zampini (CIMEC) condurranno i presenti in alcune esperienze di analisi sensoriale.
Successivamente, i temi si faranno più concreti e legati al territorio: si parlerà, ad esempio, del Carpione del Lago di Garda, un pesce che si trova solamente nelle acque del più grande lago italiano e che, negli ultimi anni, è stato inserito nella lista degli animali a rischio estinzione. Oppure delle nostre mele, frutto che è divenuto un vero e proprio simbolo del territorio, andando a rispolverare antiche varietà e confrontandole con l’attività di miglioramento varietale che si sta portando avanti nei campi di San Michele all’Adige in virtù delle recenti ricerche sul sequenziamento del genoma.
Il primo incontro dell’anno nuovo sarà dedicato al tema del vino, visto da una prospettiva insolita, quella della sostenibilità e della salute, mentre successivamente uno degli appuntamenti sarà dedicato a una tematica attuale quanto importante, la sicurezza alimentare, che passa attraverso la tracciabilità degli alimenti.
Sempre in tema di salute, un ulteriore appuntamento sarà dedicato ai prodotti realizzati in modo non industriale come ad esempio il latte crudo, i formaggi di malga, la birra non filtrata, che secondo alcuni recenti studi hanno proprietà benefiche, grazie ai microrganismi che arricchiscono la nostra flora intestinale.
Gli ultimi due appuntamenti saranno dedicati agli insetti, dalle fastidiose zanzare alle zecche fino alle api. Dulcis in fundo, l’ultimo appuntamento sarà infatti dedicato ai segreti del miele.
“Nature & Food è organizzato da MUSE e Fondazione Edmund Mach in collaborazione con CiMeC, SlowFood, Apot, Astro, Cantina Frantoio Agraria Riva del Garda, Azienda Provinciale per i servizi sanitari.

http://www.oilwineitaly.com/en/48-gift-box-piedmont-tradition

P1120988

Oilwineitaly: bollicine, olio extravergine, birre artigianali e tipicità per sentirsi più in forma.

09-10 Novembre 2013 Palazzo Gonzaga Guerrieri, Volta Mantovana (MN).

Il 9 e 10 novembre 2013 a Volta Mantovana (MN) torna A Volta per star bene.
Quest’anno la tipicità incontrerà il benessere tra le bollicine degli spumanti italiani, gli oli extravergine pregiati, le birre rigorosamente artigianali, la pasta fresca e i prodotti tipici.
Il programma è articolato e in continuo aggiornamento, come sempre sarà presente il mercato in cui si potranno assaggiare e degustare oli e vini. All’interno del salone delle scuderie sarà allestito il banco d’assaggio, dove, dietro una piccola offerta, si potranno degustare spumanti accompagnati da prodotti genuini, abbinati da esperti e affaccendati sommelier.
Dalle 10.00 di Sabato mattina sarà già possibile entrare al mercato, degustare e acquistare prodotti tipici, vini, oli e spumanti e frutta di stagione.
Sia sabato sia domenica, alle 11.30 e alle 18.30 ci sarà l’aperitivo con sciabolata, gli stand gastronomici saranno sempre aperti mentre nelle cucine si affaccenderanno le signore di Volta Mantovana per un corso pratico di capunsei, i tipici gnocchetti di pane.
Puntuali saranno inoltre le visite guidate al palazzo e alle torri, le mostre collaterali, i seminari di approfondimento e i menù convenzionati dei ristoranti della zona (a soli 25 euro).
Intrattenimento anche per i più piccini che rivivranno le storie della tradizione antica, leggende, fiabe e favole, il tutto accompagnato da un’ottima merenda!
Sabato 09 e domenica 10 scegliete a Volta per star bene invece del solito supermercato, troverete qualità, convenienza e prodotti genuini e sani perché A Volta per star Bene è una manifestazione che ha la precisa volontà di far conoscere ed esportare i prodotti tipici, enogastronomici e culturali delle colline moreniche del Garda, è un’ottima idea per passare un pomeriggio all’insegna del gusto e magari approfittarne per acquistare un regalo sicuramente gradito, anche in vista del S. Natale.
La manifestazione, a ingresso libero, si svolgerà in luogo caldo e coperto. Per chi volesse c’è la possibilità di acquistare il bicchiere per le degustazioni di spumanti e vini al costo di 3 euro.

http://www.oilwineitaly.com/en/36-exclusive-christmas-gifts-2013

Vigneto-oliveto-Puglia ???????????????????????????????

Oilwineitaly a Gerenzano, convegno Alzheimer: si combatte anche con il vino

Gerenzano Provincia di Varese  – Seguire i dettami della dieta mediterranea per prevenire e rallentare il declino cognitivo dei malati di Alzheimer e formare il “caregiver”, aiutandolo ad assistere il paziente. E’ quanto è emerso nel convegno organizzato da Villaggio amico.

L’appuntamento si è svolto nei giorni scorsi nella struttura polivalente di via Stazione a Gerenzano, con il titolo “L’alimentazione nella persona con malattia di Alzheimer: prevenzione e cura” promosso da Villaggio amico in occasione della XX Giornata mondiale Alzheimer, che ha coinvolto nutrizionisti, geriatri, psicologi e sociologi, operatori e familiari, per condividere esperienze e far luce sui benefici di una corretta alimentazione negli anziani e nei malati di Alzheimer.

A seguire i lavori, un folto pubblico di operatori specializzati, di familiari e di addetti ai servizi di assistenza. Gli interventi sono stati aperti sottolineando l’importanza del pasto come momento di socializzazione e di condivisione che, pur con caratteristiche diverse, pervade tutte le fasi della vita di una persona, dalla nascita alla vecchiaia.”Per questo – ha specificato Beba Molinari dell’Università di Genova – diventa molto importante che chi si occupa del malato di Alzheimer condivida con lui il momento del pranzo, o della cena, ricreando una normale routine che può essere fondamentale anche per ridimensionare meccanismi negativi come il senso di solitudine e la mancanza di relazionalità”.

Paola Chiambretto, neuropsicologa, coordinatrice del Nucleo Alzheimer di Villaggio amico, ha portato l’esperienza del suo reparto sottolineando proprio l’attenzione particolare che viene dedicata al contesto che si muove attorno al momento del pasto per garantire il mantenimento di un buono stato nutrizionale nell’ospite.

“E’ fondamentale ad esempio – ha spiegato la dottoressa Chiambretto – osservare un timing preciso nel servire i pasti senza creare lunghe pause di attesa. Il paziente Alzheimer ha, infatti, molte difficoltà a stare seduto a tavola per troppo tempo. Elaboriamo menu che siano facilitanti per l’ospite: pasta corta, vellutate di verdura, polpettoni e frittate e piatti che appagano palato e vista grazie a un mix di colori vivaci e di aromi e profumi tradizionali. Cerchiamo anche di creare un’atmosfera rilassata con una musica soffusa che accompagna il momento dei pasti e in qualche modo aiuta anche a scandire i diversi momenti della giornata. Anche la scelta dei posti a tavola gioca un ruolo importante perché la persona si trovi maggiormente a proprio agio. Giuste accortezze e attenzioni personalizzate per evitare quel “Calo ponderale non intenzionale” che può alla lunga portare a malnutrizione”, ha concluso Paola Chiambretto.

I dati riportati durante la mattinata negli interventi dei relatori, basati su ricerche ed esperienze cliniche, hanno evidenziato che certe tipologie di alimenti possono prevenire e rallentare il declino cognitivo. In particolare frutta e verdura, olio di oliva, pesce e cereali, caratterizzano il regime alimentare più idoneo per prevenire e ritardare i sintomi dell’Alzheimer.”Le analisi dietologiche hanno dimostrato, in molti casi, che scarsi consumi di grassi saturi e di vitamina B12 potrebbero suggerire maggiori probabilità di sviluppo di demenze cognitive” é il commento di Eugenia Dozio, dietista nell’Università degli studi dell’Insubria di Varese.”Si fa prevenzione soprattutto fornendo apporti nutrizionali adeguati di tutti i principi nutritivi. La dieta migliore? Quella mediterranea, con consumo di verdure a foglia verde scuro, cavoli, pomodori, pesce azzurro, olio e cereali”, ha concluso la dottoressa Dozio.
Nell’alimentazione in generale e quindi anche in quella della persona anziana il vino ha un ruolo significativo; a volte bandito dalle diete torna infatti sulle tavole di chi vuole migliorare il proprio stato di salute. Senza ovviamente esagerare, studi hanno dimostrato che un bicchiere di vino rosso a pasto non solo fa bene ma ha effetti neuro-protettivi.

Daniele Perotta, dirigente medico presso l’Usd Centro regionale Alzheimer, ha portato in evidenza la possibilità di utilizzare anche gli integratori alimentari per contrastare il decadimento cognitivo.”Nel panorama dei prodotti a disposizione, recentemente è stato commercializzato un integratore innovativo, che contiene tutti gli elementi della dieta mediterranea e aiuta i pazienti a migliorare le loro performance cognitive contribuendo al rallentamento del declino – ha dichiarato il dottor Perotta – Devo dire che nella mia esperienza clinica quotidiana ho registrato riscontri positivi soprattutto nelle prime fasi della malattia”.

“Quando si parla di alimentazione bisogna distinguere tra fragilità nutrizionale e malnutrizione – ha spiegato Alfredo Vanotti, professore in dietetica e Nntrizione nelle Università Statale e Bicocca di Milano – La prima può regredire più facilmente, mentre la malnutrizione potrebbe diventare cronica: è bene quindi intervenire subito. Ma non sempre è facile per chi si occupa di queste persone accorgersi dell’insorgere di un problema. Per questo credo sia molto importante formare i caregiver, aiutarli nel comprendere il fabbisogno della persona e accompagnarla nelle diverse fasi della malattia”. Il concetto di fragilità nutrizionale, la necessità di sensibilizzare gli operatori fornendo loro suggerimenti e consigli per una corretta gestione dell’alimentazione negli anziani e nelle persone più fragili sono i temi di un progetto di formazione-informazione che il professor Vanotti sta conducendo con Auser Lombardia e Università Ludes di Lugano.

I dati emersi nel corso del convegno sottolineano il forte impatto socioeconomico che deriva dalla crescita dei casi di malattia di Alzheimer. Negli Stati Uniti, ad esempio, studi e ricerche hanno calcolato che nel 2050 le persone affette da Alzheimer saranno triplicate rispetto ai 5 milioni di malati attuali e i costi per l’assistenza lieviteranno fino a toccare la cifra di mille miliardi di dollari l’anno. Risulta quindi molto importante, anche per un benessere socio-economico e sanitario, cercare di ritardare e rallentare i processi dell’invecchiamento celebrale.

equinozio-autunno