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Crollano i consumi? Compriamo solo prodotti Made in Italy!

Il rilancio dei consumi e dell’Italia si può fare subito in 3 mosse e a costo zero.

Si avvicina il Natale e gli italiani si preparano a tagliare il budget di spesa per regali. La situazione è sconfortante: mai come quest’anno i consumi saranno drasticamente ridotti. Dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge che quest’anno i consumi saranno “sotto zero” con una nuova contrazione dell’11,2% rispetto al 2012.

Per contrastare questa pericolosa tendenza – suggerisce Oilwineitaly – è fondamentale stimolare una ripresa della domanda di mercato, attraverso una campagna istituzionale sull ‘ importanza economica ma anche di benessere e salute del consumo dei prodotti certificati al 100%  Made in Italyprodotti_mediterranei_oilwineitaly I Tale iniziativa  ha l’obiettivo di consentire al consumatore di avere la garanzia sull’origine italiana e sulla qualità dei prodotti acquistati. Inoltre comprando coltivati in Italia si risparmia e si incentiva lo sviluppo del proprio territorio.

Le tre mosse vincenti per il rilancio dell’Italia sono: L’etichettatura Made in Italy legata al codice a barre del prodotto, Tutela del marchio di qualità 100% Made in ITaly certificato e certificazione igienico sanitaria e di sicurezza dei prodotti extra cee.

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Dieta mediterranea sinonimo di salute in età avanzata: lo dice uno studio americano effettuato sull’analisi di dati provenienti da donne della provincia di Lecce

LECCE – “Dieta mediterranea legata a una migliore salute in età avanzata”. Lo dice uno studio americano effettuato sull’analisi di dati provenienti da donne della provincia di Lecce. Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti: “Una ricerca di straordinaria rilevanza”.

Un importante studio americano ha stabilito che le donne che hanno seguito una dieta in stile mediterraneo nella mezza età hanno mantenuto la loro salute e il proprio benessere oltre i 70 anni. Lo studio finanziato dal National Cancer Institute e dalla Us National Institutes of Health é stato effettuato sulla base di dati provenienti dall’Italia, in particolare in provincia di Lecce, ed ha riguardato l’esame di oltre 10mila donne, su quella che era stata la loro dieta a partite dalla fine degli anni ’50 e i primi anni ’60 circa, e poi ha analizzato lo stato di salute delle stesse a distanza di una media di 15 anni più tardi. La dieta mediterranea è, come è noto, è ricca di frutta, pesce, pollo, fagioli, salsa di pomodoro, insalate e vino, e olio extravergine d’oliva, con pochi prodotti e dolci da forno.

L’epidemiologa Cécilia Samieri dell’Istituto nazionale francese della Sanità e gli altri co- autori hanno concluso che “In sintesi, abbiamo trovato che una maggiore qualità della dieta nella mezza età è stata fortemente associata ad un aumento delle probabilità di una buona salute e il benessere tra gli individui che sopravvivono ad età più avanzata”. “Il mantenimento della salute fisica, cognitiva e mentale con l’invecchiamento può fornire un più forte incentivo al cambiamento dietetico che semplicemente prolungare la vita o evitare qualsiasi singola malattia cronica”. I modelli di dieta sana sono individuati principalmente sulla base di cibi vegetali, cereali integrali e pesce con moderata assunzione di alcol e di minore consumo di carni rosse e lavorate.

La ricerca dimostra come seguendo strettamente una dieta sana, si può migliorare la qualità del proprio invecchiamento. I ricercatori hanno separato l’invecchiamento in “sano” e “solito” sulla base di valutazioni della funzione mentale, fisica e cognitiva. Quelli del gruppo sano erano anche liberi da malattie croniche, come il cancro, malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2, insufficienza renale, morbo di Parkinson e la sclerosi multipla. “Studi sulla popolazione – hanno sottolineato i ricercatori – hanno anche trovato associazioni tra qualità della dieta e il più basso rischio di ictus, gravi malattie coronariche, diabete di tipo 2 e il cancro”. Le diete dei soggetti analizzati sono stati valutati due volte nello studio, anche nella mezza età.

I ricercatori ne hanno accuratamente controllato l’attività fisica, l’indice di massa corporea e il fumo nella loro analisi, ma anche altri fattori non misurati sono stati coinvolti. Va detto che le donne erano prevalentemente bianche e per alcuni, i risultati potrebbero non essere applicabili ad altri gruppi etnici.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da anni sostiene l’incentivazione a tutte quelle iniziative che propongono la “dieta mediterranea” asserisce: “Lo studio in questione assume straordinaria rilevanza non solo per la curiosa coincidenza che le indagini statistiche siano state rivolte su donne del sud ed in particolare della provincia di Lecce, ma soprattutto perché é stata commissionata e realizzata negli Usa. Ciò perché ormai da decenni noi italiani abbiamo importato alcune cattive abitudini alimentari provenienti da oltreoceano, mentre proprio gli americani si stanno rendendo conto che la dieta che da centinaia di anni osserviamo nel Paese, quale principale regime alimentare, contribuisca in maniera fondamentale al mantenimento di uno stato di salute sano anche in età avanzata”.

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Oil Wine Italy oggi allo Smau di Milano Fiera

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E’ stata aperta oggi la 50esima edizione dello SMAU alla FieraMilanoCity nei padiglioni 1 e 2, manifestazione dedicata alle ultime frontiere delle tecnologie digitali per il business e Oil Wine Italy era presente.

Tanta la frenesia tanto da indurre lo stand di aruba a regalare palline antistress di ogni colore!!!

Molte le start up presentate oggi al salone, grandi nomi di aziende presenti al salone, centri ricerca, laboratori, incubatori, acceleratori d’impresa, non manca nulla in questa annata, unica pecca: manca il wi-fi e non prende internet, forse la micro edizione torinese in questo era meglio organizzata.

Alcuni ricercatori del Politecnico di Milano hanno evidenziato con uno studio come il mondo Social è in netta espansione, entro la fine del 2013 saranno ben 37 milioni gli italiani possessori di uno smartphone, e entro fine anno le aziende avranno investito un capitale complessivo di 85 milioni di euro in pubblicità sui social media. Questi dati devono fare riflettere le principali aziende. Il dominio dei social è ancora indiscusso, Facebook batte tutti esponenzialmente, a seguire Twitter, Linkedin, Google + e Pinterest. Si pensi ancora che l’83% dei possessori italiani di smartphone è iscritto a dei social networks, non necessariamente solo Facebook e passa una media minima di 6 ore settimanali, postando uno status per ogni accesso o condividendo qualche link, la maggior parte degli accessi quindi non sono passivi ma attivi, molti addirittura ricercano le notizie della giornata sui social. Ben il 46% dei possessori di “tecnologie smart” partecipa ai forum e alle discussioni, per questo è necessario che un’impresa che possa essere social deve rispondere a tutte le richieste e domande, Andrea Rigoni di Asiago risponde personalmente ai forum, e non deve stupire che l’AD di un brand così famoso si spenda a “perdere questo tempo”, il cliente vuole sentirsi protagonista, ecco come mai le campagne pubblicitarie di Coca-Cola e Nutella. Ultimo dato confortante per le aziende che vogliono mettersi in gioco con una loro applicazione: solo nel 2013 in Italia sono state scaricate 2 miliardi e mezzo di applicazioni.

Quindi non c’è più da pensarci: cerchiamo di essere più Social, OilWineItaly ci sta provando!!!

Oilwineitaly: 15 vini Italiani Docg, conquistano il mondo con la serie di francobolli ‘Made in Italy’

Saranno emessi domani, 18 ottobre, con un valore di 0,70 euro ciascuno e saranno venduti presso gli Uffici Postali.

 

Domani, primo giorno di emissione, i quindici vini saliranno nell’olimpo della filatelia accanto a scienziati, personaggi, paesaggi e padri della Patria. Compariranno nella serie tematica «Made in Italy» dedicata ai vini eccellenti d’Italia, che si fregiano della Denominazione di origine controllata e garantita. Una prima serie dedicata ai vini Docg era uscita lo scorso anno. Oltre all’Amarone e al Bardolino Superiore la nuova serie comprende altri 13 vini francobollati: Aglianico del Taburno; Alta Langa; Barbera d’Asti; Castel del Monte Bombino Nero; Cesanese del Piglio; Colli Bolognesi Classico Pignoletto; Morellino di Scansano; Oltrepò Pavese Metodo Classico; Ramandolo; Sfursat di Valtellina; Torgiano Rosso Riserva; Castelli di Jesi Verdicchio Riserva; Vino Nobile di Montepulciano. Domani, e solo in questo giorno, l’ufficio postale di Negrar per l’Amarone Valpolicella e l’ufficio postale di Bardolino per il Bardolino Superiore, timbreranno le buste con i nuovi francobolli con l’annullo speciale autorizzato e realizzato da Poste Italiane. Le quali Poste informano che i 15 francobolli ordinari dedicati ai vini eccellenti d’Italia (le serie Made in Italy oltre all’enologia, celebrano anche gastronomia, meccanica, industria manifatturiera…) hanno il valore di 0,70 euro per ciascuno. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Altri particolari che interessano i (giustamente) pretenziosi e occhiuti collezionisti filatelici riguardano la grammatura (90 g/mq), il formato carta e formato stampa dei francobolli (mm 40 x 30), il numero dei dentelli (11), i colori (6) e naturalmente la tiratura: un milione di esemplari per ciascun francobollo. In ognuno dei quali è raffigurato un vigneto e un grappolo d’uva a bacca nera o bianca tipici dei vini rappresentati. Completa il francobollo la leggenda e il nome del bozzettista. La vignetta del Bardolino Superiore è stata disegnata dalla matita di Anna Maria Maresca, quella dell’Amarone è dovuta all’inventiva di Maria Carmela Perrini. Un articolo di Nunzia De Girolamo, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, pubblicato sul bollettino illustrativo commenta l’emissione.MOR.PEC.

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Oilwineitaly alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba: contest #albatruffle facebook, twitter, instagram.

alba truffle contest oilwineitaly

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Oilwineitaly parteciperà con assiduità alla 83esima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba. Una fiera all’avanguardia e giovanile. Le strade di Alba in questi giorni si popolano di allegria, famiglie, turisti, tecnici del settore e semplici appassionati alla ricerca del migliore tartufo. Di tartufi ce n’è una quantità a non finire, non vi preoccupate, come anche di esperti e tecnici a cui chiedere e con cui condividere uniche emozioni. Impressionante la quantità di ragazzi e giovani tutti che si prodigano per un solo esclusivo obiettivo comune: la promozione del territorio, delle Langhe, del Roero, del tartufo d’Alba e delle specialità enogastronomiche del Piemonte tutto.

Altrettanto giovanile l’idea di lanciare uno special contest “Truffle Experience” sui principali social network: facebook, twitter e instagram. Come partecipare? Molto semplice, dal 4 ottobre al 15 dicembre: scattate le vostre foto alla fiera, ad Alba, nelle Langhe, nel Roero e condividetele su questi social networks associando l’hashtag #albatruffle, sono accettate anche più foto. Sbizzarritevi a gustate questa magica terra e le sue eccellenze enogastronomiche! Che vinca il migliore insomma! In premio, per restare in tema, sarà un tartufo bianco d’Alba da 50 gr. Il vincitore sarà contattato mercoledì 18 dicembre. Il regolamento integrale e le modalità di partecipazione le potete trovare sul sito della Fiera Internazionale: http://www.albatruffle.it/

Perché stiamo promuovendo questo contest? Semplice, l’esperienza vissuta nelle Langhe e nel Roero va condivisa e diffusa il più possibile con tutto il Mondo affinché queste terre possano diventare vero patrimonio dell’Unesco e possano essere invidiate e visitate sempre più da tutti i turisti e gli appassionati del Mondo.

Enjoy il Tartufo d’Alba, le Langhe, il Roero e Oilwineitaly.com

Oilwineitaly a Milano Golosa: stamattina al via la manifestazione enogastronomica

prodotti-mediterranei-oilwineitaly

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Milano golosa: conoscere, fare e assaggiare. Ma soprattutto, non sprecare. Inaugurata stamattina la manifestazione dedicata all’enogastronomia.

Le eccellenze enogastronomiche italiane sono protagoniste della manifestazione dedicata ai produttori di qualità promossa dal gastronauta Davide Paolini. Tre giorni di degustazioni guidate, lezioni e incontri. Tutti all’insegna del “non spreco”.

Come posso riutilizzare la crosta del grana? Cosa faccio del pane avanzato? Dove trovo un buon vino a prezzi ragionevoli? Domande frequenti fra gli appassionati di cucina dall’approccio critico verso il mondo del cibo. L’occasione per trovare risposte e spunti, golosi ma sostenibili, e riorganizzare così dispensa e cucina, è dietro l’angolo: dal 12 al 14 ottobre il capoluogo lombardo ospita Milano Golosa, la manifestazione promossa dal gastronauta Davide Paolini, che questo anno ha voluto centrarla sul tema “Cibo senza sprechi”. Paolini ha le idee molto chiare: «Gli sprechi si evitano con la conoscenza», dice.

La kermesse dedicata al buon cibo e ai produttori di qualità si svolge nello Spazio Calabiana (via Arcivescovo Calabiana 6), in una zona ex industriale a ridosso dello scalo ferroviario di Porta Romana, tra piazzale Lodi e via Ripamonti: in passato cartiera ottocentesca (qui venivano stampate le opere di Alessandro Manzoni), oggi modello di recupero industriale di grande fascino e funzionalità. Una location nuova che parla sempre di riutilizzo: perché, come afferma ancora Paolini, «possiamo dare una nuova vita al cibo come agli edifici».

Milano Golosa è organizzata in tre aree. La prima è “Conoscere”: all’Università della spesa si va a imparare tutto sulla stagionalità delle materie prime, come sceglierle, conservarle e utilizzarle senza sprechi. Docenti saranno gli esperti del gusto, che sveleranno i segreti del Parmigiano Reggiano e della Mozzarella di Bufala Campana, e racconteranno come nasce il pomodoro Pachino e come si taglia e si conserva il Prosciutto di San Daniele. Poi spazio ai migliori produttori enogastronomici di tutta Italia, nel Mercato Artigiani, e alla selezione di Vini Best price, ottime etichette a buon prezzo, realizzata con il sommelier campione del mondo Luca Gardini.

La seconda area è dedicata al “Fare”: nelle Officine del gusto si terranno corsi di cucina e degustazioni guidate, con approfondimenti sul recupero degli alimenti e sulle tecniche casalinghe per produrre la birra.

La terza area, possiamo scommetterci, sarà la più affollata: “Assaggiare”, uno spazio in cui i cinque sensi verranno messi alla prova con degustazioni e abbinamenti insoliti. Un vero viaggio sensoriale lo proporrà la Sala del tempo, dove si potranno scoprire i prodotti che vengono valorizzati e resi unici da una lunga stagionatura o invecchiamento. In programma una “verticale” di Parmigiano Reggiano di 24, 36, 48 e 110 mesi di invecchiamento e un focus sul Pu-erh, il tè fermentato di origine cinese, presentato dalla tea stylist Francesca Natali.

E per continuare a scoprire e assaggiare anche fuori dalla ex cartiera, ecco la guida realizzata da Milano Golosa e Guido Tommasi, che sarà presentata domenica 13 ottobre alle ore 16.30: Le Botteghe Golose di Milano, selezione di 100 boutique del gusto (gelaterie, panifici, macellerie, gastronomie) scelte nel territorio milanese in base all’eccellenza dei prodotti.

http://www.oilwineitaly.com/it/8-prodotti-mediterranei

Oilwineitaly: trattamenti all’uva e al vino da fare in casa per eliminare la cellulite

I polifenoli e il resveratrolo contenuti nella buccia e nei semi dell’uva e nel vino aiutano la pelle a smaltire velocemente le tossine che sono alla base della cellulite

Le proprietà salutari dei polifenoli presenti nell’ uva e nel vino rosso sono una scoperta relativamente recente ma ormai ben nota anche fuori dai confini dell’enologia. Dalla fine degli anni Novanta, sono sorte nelle più famose zone vitivinicole le prime vinothérapie spa, centri benessere che sfruttano le proprietà del vino rosso e dell’ uva per offrire alla loro clientela trattamenti ad hoc per la pelle e la cellulite: se ne trovano in Francia, nelle zone della Borgogna e di Bordeaux, in Piemonte, Spagna e California. Senza bisogno di mettersi in viaggio, ottobre è il mese ideale per ricreare a casa nostra alcuni dei trattamenti dibellezza e anti cellulite tipici della vinoterapia.

Uva nera e vino rosso: i più efficaci contro la cellulite

A livello della pelle i derivati dell’ uva esercitano un’azione elasticizzante, stimolante della produzione del collagene e antinvecchiamento, tonificante della circolazione, drenante. Inoltre la presenza nel vino rosso dell’acido tartarico favorisce il ricambio cellulare e ha azione levigante. I semi e la buccia dell’ uva rossa, in particolare, sono ricchi di polifenoli tra cui il resveratrolo e altre procianidine oligomeriche (dette OPC). Si tratta di sostanze a spiccata attività antiossidante, cheesercitano una protezione nei confronti del deterioramento cellulare indotto dai radicali liberi, sia contro la degradazione del DNA, responsabile dei processi di invecchiamento. Il resveratrolo svolge un’azione protettiva nei confronti della circolazione e fluidificante del sangue, riducendo il rischio di aterosclerosi e problemi cardiaci.

Per combattere la cellulite si possono applicare a livello cutaneo sia l’ uva che il vino rosso, scegliendo tra le qualità più ricche di resveratrolo: le uve di varietà Pinot nero ne contengono quantità più elevate e lo stesso vale per i vini rossi come Borgogna e Bordeaux, Cabernet, Merlot e Nero d’Avola.

Come utilizzare uva e vino per la bellezza della pelle

ll sapone anti cellulite all’uva: purifica, drena e migliora il microcircolo

Gli ingredienti base per due saponette anti cellulite sono: 120 g di sapone di  Marsiglia o di Aleppo (in erboristeria), da grattugiare con una grattugia da cucina a fori medio-grossi, alcuni chicchi (4-5) di uva rossa da tritare nel frullatore, 90 ml di succo d’ uva rossa ricavato dai chicchi o confezionato, 2 cucchiaini di olio di vinaccioli, 10 gocce di olio essenziale di geranio rosato (si trovano in erboristeria).

Mettere il sapone grattugiato in una casseruola di vetro resistente al calore, aggiungere il succo d’uva e scaldarlo dolcemente a bagnomaria mescolando con un cucchiaio di legno. Non appena il composto risulta morbido e omogeneo, aggiungere i chicchi d’uva frullata (compresi i semi), le gocce di olio essenziale e due cucchiaini di olio di vinaccioli.

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