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Oilwineitaly:combattiamo la #crisi comprando per #Natale solo #prodotti Italiani.

#Crollano i #consumi? #Compriamo solo  #Made in #Italy!

Peggiorerà la situazione perchè ancora oggi Le famiglie e le piccole e medie imprese non conoscono il carico fiscale che dovranno sopportare nel prossimo mese di dicembre e nel 2014. Secondo Federconsumatori, infatti, crollano anche nel 2013 i consumi per Natale, subendo il -11,2%. Ogni famiglia, quindi, spenderà “appena 132 euro”, contro il 148 dell’anno scorso. Ciò significa che in 6 anni le famiglie del nostro paese hanno ridotto i consumi legati alle feste del 42,7%, tagliando le spese natalizie per la maxi cifra di 7,7 miliardi di euro.

Oilwineitaly: la Lombardia al primo posto nei consumi di olio e vino e meno detersivi e caffe’.

Lombardia: piu’ dieta mediterranea nel paniere alimentare.

Più frutta e verdura, più olio, vino e mozzarella, più biscotti e caffè, crescono carni bianche e maiale, in calo i detersivi e i prodotti di bellezza. In Lombardia cambia così la spesa delle famiglie al tempo della crisi, con aumenti fra il 4 e il 28% all’interno di un paniere alimentare che come valore resta stabile sui 500 euro al mese. Al tempo stesso cresce la propensione all’acquisto di prodotti che portino un messaggio di origine, trasparenza di filiera e legame con il territorio come latte, pasta, riso e olio a marchio Voi, (Valori Origine Italiana) il progetto di filiera avviato da quattro mesi fra Coldiretti e la catena di supermercati Iper. Lo scenario emerge da una elaborazione di Iper e della Coldiretti Lombardia sul valore delle vendite alimentari nella grande distribuzione in Lombardia.

La rimodulazione delle tipologie di prodotti sulla spesa alimentare, emerge dalla ricerca, è dovuta da una parte alla crisi che porta le famiglie a consumare più colazioni e pasti a casa invece che andare al bar e al ristorante, dall’altro c’è un rafforzamento della cultura alimentare della dieta mediterranea che su frutta, verdura, vino, olio, formaggi e carni bianche.

Le rilevazioni sui consumi indicano ad esempio che nell’ultimo anno la verdura sfusa è aumentata del 28%, quella in busta già pronta all’uso è salita del 13%, la frutta ha fatto segnare un incremento superiore al 12%, i vini Doc e Docg hanno fatto segnare un più 20% e anche prodotti molto diffusi come olio e mozzarelle hanno guadagnato circa il 2% nel peso del paniere medio delle famiglie. Guadagnano posizioni sia pollame che carni suine con più del 5,5 % delle vendite che compensano il meno 5,8% dei tagli bovini. Mentre il movimento dell’0,3% delle merendine in Lombardia rispetto a un meno 4% a livello nazionale è imputabile, secondo la ricerca, a un maggior numero di colazioni e pasti a casa rispetto al passato.

http://www.oilwineitaly.com/it/71-cesti-natalizi-online

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Oilwineitaly a Milano Golosa: stamattina al via la manifestazione enogastronomica

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Milano golosa: conoscere, fare e assaggiare. Ma soprattutto, non sprecare. Inaugurata stamattina la manifestazione dedicata all’enogastronomia.

Le eccellenze enogastronomiche italiane sono protagoniste della manifestazione dedicata ai produttori di qualità promossa dal gastronauta Davide Paolini. Tre giorni di degustazioni guidate, lezioni e incontri. Tutti all’insegna del “non spreco”.

Come posso riutilizzare la crosta del grana? Cosa faccio del pane avanzato? Dove trovo un buon vino a prezzi ragionevoli? Domande frequenti fra gli appassionati di cucina dall’approccio critico verso il mondo del cibo. L’occasione per trovare risposte e spunti, golosi ma sostenibili, e riorganizzare così dispensa e cucina, è dietro l’angolo: dal 12 al 14 ottobre il capoluogo lombardo ospita Milano Golosa, la manifestazione promossa dal gastronauta Davide Paolini, che questo anno ha voluto centrarla sul tema “Cibo senza sprechi”. Paolini ha le idee molto chiare: «Gli sprechi si evitano con la conoscenza», dice.

La kermesse dedicata al buon cibo e ai produttori di qualità si svolge nello Spazio Calabiana (via Arcivescovo Calabiana 6), in una zona ex industriale a ridosso dello scalo ferroviario di Porta Romana, tra piazzale Lodi e via Ripamonti: in passato cartiera ottocentesca (qui venivano stampate le opere di Alessandro Manzoni), oggi modello di recupero industriale di grande fascino e funzionalità. Una location nuova che parla sempre di riutilizzo: perché, come afferma ancora Paolini, «possiamo dare una nuova vita al cibo come agli edifici».

Milano Golosa è organizzata in tre aree. La prima è “Conoscere”: all’Università della spesa si va a imparare tutto sulla stagionalità delle materie prime, come sceglierle, conservarle e utilizzarle senza sprechi. Docenti saranno gli esperti del gusto, che sveleranno i segreti del Parmigiano Reggiano e della Mozzarella di Bufala Campana, e racconteranno come nasce il pomodoro Pachino e come si taglia e si conserva il Prosciutto di San Daniele. Poi spazio ai migliori produttori enogastronomici di tutta Italia, nel Mercato Artigiani, e alla selezione di Vini Best price, ottime etichette a buon prezzo, realizzata con il sommelier campione del mondo Luca Gardini.

La seconda area è dedicata al “Fare”: nelle Officine del gusto si terranno corsi di cucina e degustazioni guidate, con approfondimenti sul recupero degli alimenti e sulle tecniche casalinghe per produrre la birra.

La terza area, possiamo scommetterci, sarà la più affollata: “Assaggiare”, uno spazio in cui i cinque sensi verranno messi alla prova con degustazioni e abbinamenti insoliti. Un vero viaggio sensoriale lo proporrà la Sala del tempo, dove si potranno scoprire i prodotti che vengono valorizzati e resi unici da una lunga stagionatura o invecchiamento. In programma una “verticale” di Parmigiano Reggiano di 24, 36, 48 e 110 mesi di invecchiamento e un focus sul Pu-erh, il tè fermentato di origine cinese, presentato dalla tea stylist Francesca Natali.

E per continuare a scoprire e assaggiare anche fuori dalla ex cartiera, ecco la guida realizzata da Milano Golosa e Guido Tommasi, che sarà presentata domenica 13 ottobre alle ore 16.30: Le Botteghe Golose di Milano, selezione di 100 boutique del gusto (gelaterie, panifici, macellerie, gastronomie) scelte nel territorio milanese in base all’eccellenza dei prodotti.

http://www.oilwineitaly.com/it/8-prodotti-mediterranei

Oilwineitaly: nature & Food. Otto aperitivi scientifici per parlare di scienza e di natura… assaggiandola.

8 ottobre 2013 – 27 maggio 2014 – Ore 18.00, MUSE Museo delle Scienze – Corso del lavoro e della Scienza 3, Trento.

Un menù variegato e ricco di informazioni scientifiche e di particolari degustazioni, è ciò che aspetta gli affamati di scienza e di sapere a partire dall’8 ottobre negli spazi del nuovo Museo delle Scienze. Con “Nature & Food”, MUSE e Fondazione Edmund Mach propongono un modo nuovo ed piacevole di accostarsi alla scienza, attraverso una serie di apertivi con lo scienziato che approfondiscono i segreti del cibo. Il tutto, accompagnato da degustazioni particolari.
Mentre i ricercatori parleranno di ambiente, alimentazione, salute, i partecipanti potranno provare i prodotti oggetto della presentazione, quali mele, pesci, vino, olio, miele… e per i più coraggiosi anche gli insetti. Obiettivo, divulgare in modo semplice e appetibile argomenti che altrimenti resterebbero chiusi nei laboratori di ricerca, coinvolgendo la popolazione su tematiche che partono dalla terra e dai suoi prodotti per arrivare fino alla tutela della salute.
Si partirà dall’analisi scientifica del senso che ci permette do apprezzare i cibi e le bevande, ossia il gusto: in “Una questione di palato o di cervello?” il primo appuntamento che si terrà l’8 ottobre, Flavia Gasperi (Fondazione Edmund Mach) e Massimiliano Zampini (CIMEC) condurranno i presenti in alcune esperienze di analisi sensoriale.
Successivamente, i temi si faranno più concreti e legati al territorio: si parlerà, ad esempio, del Carpione del Lago di Garda, un pesce che si trova solamente nelle acque del più grande lago italiano e che, negli ultimi anni, è stato inserito nella lista degli animali a rischio estinzione. Oppure delle nostre mele, frutto che è divenuto un vero e proprio simbolo del territorio, andando a rispolverare antiche varietà e confrontandole con l’attività di miglioramento varietale che si sta portando avanti nei campi di San Michele all’Adige in virtù delle recenti ricerche sul sequenziamento del genoma.
Il primo incontro dell’anno nuovo sarà dedicato al tema del vino, visto da una prospettiva insolita, quella della sostenibilità e della salute, mentre successivamente uno degli appuntamenti sarà dedicato a una tematica attuale quanto importante, la sicurezza alimentare, che passa attraverso la tracciabilità degli alimenti.
Sempre in tema di salute, un ulteriore appuntamento sarà dedicato ai prodotti realizzati in modo non industriale come ad esempio il latte crudo, i formaggi di malga, la birra non filtrata, che secondo alcuni recenti studi hanno proprietà benefiche, grazie ai microrganismi che arricchiscono la nostra flora intestinale.
Gli ultimi due appuntamenti saranno dedicati agli insetti, dalle fastidiose zanzare alle zecche fino alle api. Dulcis in fundo, l’ultimo appuntamento sarà infatti dedicato ai segreti del miele.
“Nature & Food è organizzato da MUSE e Fondazione Edmund Mach in collaborazione con CiMeC, SlowFood, Apot, Astro, Cantina Frantoio Agraria Riva del Garda, Azienda Provinciale per i servizi sanitari.

http://www.oilwineitaly.com/en/48-gift-box-piedmont-tradition

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Oilwineitaly a Gerenzano, convegno Alzheimer: si combatte anche con il vino

Gerenzano Provincia di Varese  – Seguire i dettami della dieta mediterranea per prevenire e rallentare il declino cognitivo dei malati di Alzheimer e formare il “caregiver”, aiutandolo ad assistere il paziente. E’ quanto è emerso nel convegno organizzato da Villaggio amico.

L’appuntamento si è svolto nei giorni scorsi nella struttura polivalente di via Stazione a Gerenzano, con il titolo “L’alimentazione nella persona con malattia di Alzheimer: prevenzione e cura” promosso da Villaggio amico in occasione della XX Giornata mondiale Alzheimer, che ha coinvolto nutrizionisti, geriatri, psicologi e sociologi, operatori e familiari, per condividere esperienze e far luce sui benefici di una corretta alimentazione negli anziani e nei malati di Alzheimer.

A seguire i lavori, un folto pubblico di operatori specializzati, di familiari e di addetti ai servizi di assistenza. Gli interventi sono stati aperti sottolineando l’importanza del pasto come momento di socializzazione e di condivisione che, pur con caratteristiche diverse, pervade tutte le fasi della vita di una persona, dalla nascita alla vecchiaia.”Per questo – ha specificato Beba Molinari dell’Università di Genova – diventa molto importante che chi si occupa del malato di Alzheimer condivida con lui il momento del pranzo, o della cena, ricreando una normale routine che può essere fondamentale anche per ridimensionare meccanismi negativi come il senso di solitudine e la mancanza di relazionalità”.

Paola Chiambretto, neuropsicologa, coordinatrice del Nucleo Alzheimer di Villaggio amico, ha portato l’esperienza del suo reparto sottolineando proprio l’attenzione particolare che viene dedicata al contesto che si muove attorno al momento del pasto per garantire il mantenimento di un buono stato nutrizionale nell’ospite.

“E’ fondamentale ad esempio – ha spiegato la dottoressa Chiambretto – osservare un timing preciso nel servire i pasti senza creare lunghe pause di attesa. Il paziente Alzheimer ha, infatti, molte difficoltà a stare seduto a tavola per troppo tempo. Elaboriamo menu che siano facilitanti per l’ospite: pasta corta, vellutate di verdura, polpettoni e frittate e piatti che appagano palato e vista grazie a un mix di colori vivaci e di aromi e profumi tradizionali. Cerchiamo anche di creare un’atmosfera rilassata con una musica soffusa che accompagna il momento dei pasti e in qualche modo aiuta anche a scandire i diversi momenti della giornata. Anche la scelta dei posti a tavola gioca un ruolo importante perché la persona si trovi maggiormente a proprio agio. Giuste accortezze e attenzioni personalizzate per evitare quel “Calo ponderale non intenzionale” che può alla lunga portare a malnutrizione”, ha concluso Paola Chiambretto.

I dati riportati durante la mattinata negli interventi dei relatori, basati su ricerche ed esperienze cliniche, hanno evidenziato che certe tipologie di alimenti possono prevenire e rallentare il declino cognitivo. In particolare frutta e verdura, olio di oliva, pesce e cereali, caratterizzano il regime alimentare più idoneo per prevenire e ritardare i sintomi dell’Alzheimer.”Le analisi dietologiche hanno dimostrato, in molti casi, che scarsi consumi di grassi saturi e di vitamina B12 potrebbero suggerire maggiori probabilità di sviluppo di demenze cognitive” é il commento di Eugenia Dozio, dietista nell’Università degli studi dell’Insubria di Varese.”Si fa prevenzione soprattutto fornendo apporti nutrizionali adeguati di tutti i principi nutritivi. La dieta migliore? Quella mediterranea, con consumo di verdure a foglia verde scuro, cavoli, pomodori, pesce azzurro, olio e cereali”, ha concluso la dottoressa Dozio.
Nell’alimentazione in generale e quindi anche in quella della persona anziana il vino ha un ruolo significativo; a volte bandito dalle diete torna infatti sulle tavole di chi vuole migliorare il proprio stato di salute. Senza ovviamente esagerare, studi hanno dimostrato che un bicchiere di vino rosso a pasto non solo fa bene ma ha effetti neuro-protettivi.

Daniele Perotta, dirigente medico presso l’Usd Centro regionale Alzheimer, ha portato in evidenza la possibilità di utilizzare anche gli integratori alimentari per contrastare il decadimento cognitivo.”Nel panorama dei prodotti a disposizione, recentemente è stato commercializzato un integratore innovativo, che contiene tutti gli elementi della dieta mediterranea e aiuta i pazienti a migliorare le loro performance cognitive contribuendo al rallentamento del declino – ha dichiarato il dottor Perotta – Devo dire che nella mia esperienza clinica quotidiana ho registrato riscontri positivi soprattutto nelle prime fasi della malattia”.

“Quando si parla di alimentazione bisogna distinguere tra fragilità nutrizionale e malnutrizione – ha spiegato Alfredo Vanotti, professore in dietetica e Nntrizione nelle Università Statale e Bicocca di Milano – La prima può regredire più facilmente, mentre la malnutrizione potrebbe diventare cronica: è bene quindi intervenire subito. Ma non sempre è facile per chi si occupa di queste persone accorgersi dell’insorgere di un problema. Per questo credo sia molto importante formare i caregiver, aiutarli nel comprendere il fabbisogno della persona e accompagnarla nelle diverse fasi della malattia”. Il concetto di fragilità nutrizionale, la necessità di sensibilizzare gli operatori fornendo loro suggerimenti e consigli per una corretta gestione dell’alimentazione negli anziani e nelle persone più fragili sono i temi di un progetto di formazione-informazione che il professor Vanotti sta conducendo con Auser Lombardia e Università Ludes di Lugano.

I dati emersi nel corso del convegno sottolineano il forte impatto socioeconomico che deriva dalla crescita dei casi di malattia di Alzheimer. Negli Stati Uniti, ad esempio, studi e ricerche hanno calcolato che nel 2050 le persone affette da Alzheimer saranno triplicate rispetto ai 5 milioni di malati attuali e i costi per l’assistenza lieviteranno fino a toccare la cifra di mille miliardi di dollari l’anno. Risulta quindi molto importante, anche per un benessere socio-economico e sanitario, cercare di ritardare e rallentare i processi dell’invecchiamento celebrale.

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Oilwineitaly dieta mediterranea: Alberona (Fg) docenti ed esperti sulla sicurezza alimentare.

“La qualità nutrizionale e la sicurezza alimentare: dalla campagna alla tavola”.

ALBERONA – Si terrà domenica 15 settembre, ad Alberona, il primo “Meeting sulla Dieta Mediterranea”. All’incontro, organizzato dal Comune e dal Club Unesco di Alberona, il tema affrontato dai relatori sarà “La qualità nutrizionale e la sicurezza alimentare: dalla campagna alla tavola”. I lavori si svolgeranno all’Auditorium Vincenzo D’Alterio in due sessioni: la prima, che si terrà dalle ore 9 alle ore 13, sarà preceduta dai saluti del sindaco di Alberona, Tonino Fucci; dell’assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Elena Gentile; e dal direttore dell’Asl Fg, Attilio Manfrini. Porteranno i loro saluti ai relatori: Agostino Sevi, direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Foggia; Pietro Agnusdei, vicepresidente della Federazione Italiana Centri e Clubs Unesco; e Silvia Liaci, presidente Club Unesco Barletta. Sarà Zina Flagella, docente di Agronomia dell’Università di Foggia, ad aprire i lavori del Meeting relazionando sul tema “Dieta Mediterranea: qualità nutrizionale e sicurezza alimentare”; a seguire, la relazione di Alberto Mantovani (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) su “Sicurezza alimentare e nutrizione, esempi per un’integrazione”. Prima del fruit break, ci sarà tempo per approfondire altre due tematiche: “Safety and security food parla mediterraneo” e “Dieta mediterranea e gravidanza” grazie agli interventi, rispettivamente, di Emilia Guberti (Asl Bologna) e Stefania Ruggeri (Centro di Ricerca Alimenti di Roma). Subito dopo una breve pausa, sarà la volta di Rossella Caporizzi (biologa nutrizionista dell’Università di Foggia) con una relazione su “La qualità nutrizionale e l’uso dell’indice multifattoriale”. Il direttore del Laboratorio di Biochimica dell’Università di Perugia, Francesco Galli, approfondirà le questioni legate alla “Promozione della dieta e dello stile di vita mediterraneo in Europa”, mentre a chiudere la sessione mattutina sarà Michele Panunzio, direttore del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl Fg-sud, tenendo la sua relazione su “La scelta del cibo giusto: dalla quantità alla qualità nutrizionale. Il modello alimentare mediterraneo per la prevenzione dei tumori”. La sessione pomeridiana sarà aperta alle ore 15.30 e verrà dedicata a una tavola rotonda su “La promozione della dieta mediterranea e il ruolo delle associazioni” cui parteciperanno: Maria La Gloria e Alessandro Notaro (Ass. Dieta Mediterranea); Savino Anelli (Ass. Dietetica e Nutrizione Clinica), Giuseppe Ugolini (Sianet), Mara Monopoli (coordinatrice progetto Adi-Medinet), Enza Paola Cela (psicologa Sian Asl Fg-sud). A quanti si iscriveranno per prendere parte ai lavori della conferenza sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’Unesco quale “Patrimonio immateriale dell’Umanità” da tutelare e promuovere. La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. La Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise.

Alberona