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Dieta mediterranea sinonimo di salute in età avanzata: lo dice uno studio americano effettuato sull’analisi di dati provenienti da donne della provincia di Lecce

LECCE – “Dieta mediterranea legata a una migliore salute in età avanzata”. Lo dice uno studio americano effettuato sull’analisi di dati provenienti da donne della provincia di Lecce. Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti: “Una ricerca di straordinaria rilevanza”.

Un importante studio americano ha stabilito che le donne che hanno seguito una dieta in stile mediterraneo nella mezza età hanno mantenuto la loro salute e il proprio benessere oltre i 70 anni. Lo studio finanziato dal National Cancer Institute e dalla Us National Institutes of Health é stato effettuato sulla base di dati provenienti dall’Italia, in particolare in provincia di Lecce, ed ha riguardato l’esame di oltre 10mila donne, su quella che era stata la loro dieta a partite dalla fine degli anni ’50 e i primi anni ’60 circa, e poi ha analizzato lo stato di salute delle stesse a distanza di una media di 15 anni più tardi. La dieta mediterranea è, come è noto, è ricca di frutta, pesce, pollo, fagioli, salsa di pomodoro, insalate e vino, e olio extravergine d’oliva, con pochi prodotti e dolci da forno.

L’epidemiologa Cécilia Samieri dell’Istituto nazionale francese della Sanità e gli altri co- autori hanno concluso che “In sintesi, abbiamo trovato che una maggiore qualità della dieta nella mezza età è stata fortemente associata ad un aumento delle probabilità di una buona salute e il benessere tra gli individui che sopravvivono ad età più avanzata”. “Il mantenimento della salute fisica, cognitiva e mentale con l’invecchiamento può fornire un più forte incentivo al cambiamento dietetico che semplicemente prolungare la vita o evitare qualsiasi singola malattia cronica”. I modelli di dieta sana sono individuati principalmente sulla base di cibi vegetali, cereali integrali e pesce con moderata assunzione di alcol e di minore consumo di carni rosse e lavorate.

La ricerca dimostra come seguendo strettamente una dieta sana, si può migliorare la qualità del proprio invecchiamento. I ricercatori hanno separato l’invecchiamento in “sano” e “solito” sulla base di valutazioni della funzione mentale, fisica e cognitiva. Quelli del gruppo sano erano anche liberi da malattie croniche, come il cancro, malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2, insufficienza renale, morbo di Parkinson e la sclerosi multipla. “Studi sulla popolazione – hanno sottolineato i ricercatori – hanno anche trovato associazioni tra qualità della dieta e il più basso rischio di ictus, gravi malattie coronariche, diabete di tipo 2 e il cancro”. Le diete dei soggetti analizzati sono stati valutati due volte nello studio, anche nella mezza età.

I ricercatori ne hanno accuratamente controllato l’attività fisica, l’indice di massa corporea e il fumo nella loro analisi, ma anche altri fattori non misurati sono stati coinvolti. Va detto che le donne erano prevalentemente bianche e per alcuni, i risultati potrebbero non essere applicabili ad altri gruppi etnici.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da anni sostiene l’incentivazione a tutte quelle iniziative che propongono la “dieta mediterranea” asserisce: “Lo studio in questione assume straordinaria rilevanza non solo per la curiosa coincidenza che le indagini statistiche siano state rivolte su donne del sud ed in particolare della provincia di Lecce, ma soprattutto perché é stata commissionata e realizzata negli Usa. Ciò perché ormai da decenni noi italiani abbiamo importato alcune cattive abitudini alimentari provenienti da oltreoceano, mentre proprio gli americani si stanno rendendo conto che la dieta che da centinaia di anni osserviamo nel Paese, quale principale regime alimentare, contribuisca in maniera fondamentale al mantenimento di uno stato di salute sano anche in età avanzata”.

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Oilwineitaly : a San Martino ogni mosto diventa vino.

Paesi in festa con olio e vino novello

Vino e oli novelli. Funghi. Piatti della tradizionale culinaria. Visita delle migliori cantine. Mostre-mercato di prodotti tipici. Sfilata di bande musicali. Spettacoli di arte varia. Cortei storici in costume. Sbandieratori, spadaccini etc. etc.

Sono gli ingredienti delle tre principali feste di San Martino (Blera, Castiglione in Teverina, Vignanello) che si organizzano nella Tuscia viterbese, in svolgimento oggi e domani.

San Martino: il santo di Tours, nato nel 316 dopo Cristo. Quello del mantello donato a un povero. Con la conseguenza che Dio , colpito dall’encomiabile  gesto di carità, lo premiò riscaldando miracolosamente il clima e regalando qualche tiepida giornata di sole proprio a metà novembre, da cui l’espressione “estate di San Martino”.

A Castiglione la kermesse autunnale è arrivata alla XIX edizione. Innumerevoli di appuntamenti, allestiti nel Museo del vino e delle scienze alimentari. Si va dagli “AperitiVini”, curati dal comitato che gestisce i  gemellaggi con le tante Castiglione sparse nella Penisola, ai banchi d’assaggio dei prodotti tipici, alle conviviali diurne e serali a base di funghi, olio e vino novello, visite nelle pluripremiate cantine del comprensorio.

“A San Martino ogni mosto diventa vino” anche a Vignanello. Qui le abbuffate si svolgono nelle antiche cantine scavate nel tufo, innaffiate da vino novello. Le sue principali caratteristiche? “Assenza quasi totale dei tannini –  spiegano i produttori del centro dei Cimini – che rende bevibili alla temperatura di servizio dei bianchi; omogeneità aromatica fra Novelli di diverse varietà di uva o appiattimento varietale;  presenza di alcuni descrittori aromatici tipici: note di banana, gomma americana e lampone per il loro scarso contenuto alcolico e polifenico, oltre che per l’estrema semplicità del loro profilo aromatico”.

A Blera il programma ruota, non solo sull’enogastronomia tradizionale, ma anche sulle esplorazioni culturali nell’abitato etrusco di San Giovenale, incontri sulla storia del vino e dell’olio, visite guidate ai frantoi e al delizioso “Museo del cavallo”, e poi tanta allegria e musica dispensate da artistici di strada, .

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Un buon fisico con una pancia piatta si ottiene riducendo l’apporto di sale con maggiore assunzione di frutta e verdura.

Il segreto di una pancia piatta: meno sale e più frutta e verdura

Secondo una gastroenterologa statunitense, per ottenere una pancia piatta basterebbe ridurre l’apporto di sale nella dieta e aumentare quello di fibre e potassio

L’idea di avere una pancia piatta è un qualcosa che solletica la maggioranza delle persone, soprattutto quelle di sesso femminile. E per ottenerla spesso si ricorre alle diete più improbabili – magari anche pericolose – o si rinuncia addirittura a mangiare.

Lungi dal suggerire un qualcosa del genere, la nota gastroenterologa statunitense Robynne Chutkan, fondatrice del Digestive Centre for Women di Washington, ritiene che per ottenere una pancia piatta non è necessario sottoporsi a chissà quali diete, ma basta ridurre l’apporto di sale nella dieta a favorire invece i cibi ricchi di potassio e fibre.
I suggerimenti della dott.ssa Chutkan sono contenuti nel suo nuovo libro, in cui spiega perché le donne tendono a gonfiarsi più degli uomini nell’addome. Il motivo sarebbe imputabile all’intestino che, nelle donne, è più lungo. Anche l’apparato digerente sarebbe differente in maschi e femmine, sottolinea l’esperta.

Per dunque favorire l’ottenimento di una pancia piatta, la dottoressa Chutkan consiglia di ridurre l’apporto di sale nella dieta perché questo contribuisce a favorire il gonfiore e l’edema. L’ideale sarebbe stare al di sotto della dose giornaliera massima raccomandata che è di 1.500 mg al giorno.
Un buon modo per evitare un’overdose di sale è quello di salare poco i cibi e i condimenti, evitare i cibi già pronti (che sono spesso ricchi di sale) e gli snack.

Alla riduzione dell’apporto di sale, l’esperta raccomanda di abbinare una maggiore assunzione di fibra. L’ideale è una combinazione di fibre insolubili con fibre solubili: in questo modo, spiega Chutkan, si favoriscono le funzioni intestinali e si combatte la sensazione di gonfiore.
Gli alimenti notoriamente ricchi di fibre sono la frutta e la verdura a foglia verde
. Tra questi è bene favorire quelli ricchi di potassio, poiché questo elemento promuove lo smaltimento dei liquidi in eccesso, contrastando la ritenzione idrica. Nonostante ciò, sottolinea l’esperta, è bene essere sempre idratati: bere adeguatamente favorisce infatti la motilità intestinale e il lavoro della fibra, ma anche quello di smaltire il sale e il potassio in eccesso.

Insomma, per ritrovare una pancia piatta a volte bastano pochi e semplici accorgimenti che, se andiamo a vedere, sono anche gli stessi che promuovono la salute in generale.

Non dimenticate infine l’olioextravergine di oliva e un buon bicchere di vino al giorno che potete trovare su http://www.oilwineitaly.comm

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Stili di vita e corretta alimentazione corrispondono a buona salute.

“Camminare per almeno mezz’ora giorno è sicuramente una buona abitudine”.

Tutta la comunità scientifica è d’accordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta alimentazione e una vita in buona salute. Per mantenersi in salute e in forma bisogna essere attivi tutti i giorni ed alimentarsi in modo adeguato dal punto di vista nutrizionale sia sul piano qualitativo che quantitativo.

La prima regola da rispettare per la corretta salute alimentare è prestare attenzione dei nutrienti nei singoli alimenti o pietanze e verificare che le entrate caloriche siano
sempre proporzionate al dispendio energetico. Quando questo equilibrio non è rispettato, c’è il rischio dell’insorgenza di situazioni di sovrappeso e di obesità. I principali alleati per evitare l’insorgenza dell’obesità sono: l’adozione di una dieta equilibrata e lo svolgimento giornaliero di attività fisica. È sufficiente svolgere un’attività fisica di moderata intensità (ad esempio camminare o andare in bicicletta per raggiungere il posto di lavoro o fare la spesa). Camminare per almeno mezz’ora giorno è sicuramente una buona abitudine. Per quanto concerne la corretta alimentazione, è importante seguire una dieta variata e bilanciata nella quale ciascun alimento contribuisca con le proprie specificità a garantire un apporto completo di nutrienti per la salute. Un‘alimentazione monotona e basata sempre e solo sullo stesso alimento può portare a disturbi e malattie da carenze e/o squilibri. Infatti, escluso il latte materno nei primi sei mesi di vita, non esiste l’alimento ideale e completo. Ogni alimento ha caratteristiche nutrizionali proprie e può essere sostituito solo da altri con proprietà analoghe. Ciò non toglie che un alimento, alla luce del suo profilo nutrizionale, possa risultare il più adatto per una dieta mirata ed equilibrata. adegua l’apporto energetico degli alimenti alla tua attività fisica, in modo da mantenere il tuo peso ottimale mantieni il consumo medio di proteine sui 70 g al giorno. Varia il più possibile i diversi tipi di carne. Privilegia il consumo di pesce. Ricorda che un buon contributo proteico viene anche dai legumi mantieni il consumo quotidiano dei grassi inferiore al 30% delle calorie totali (considera non solo i grassi aggiunti come condimento, ma anche quelli presenti normalmente negli alimenti). Privilegia i grassi di origine vegetale, come l’olio di oliva, a quelli di origine animale (burro, lardo, strutto). Questi ultimi sono più ricchi di acidi grassi saturi e di colesterolo! mantieni il consumo dei carboidrati almeno al 55% delle calorie totali. Privilegia il consumo dei carboidrati complessi (come pane e pasta) e limita quello dei carboidrati semplici (principalmente zucchero) a non più del 10% delle calorie totali assumi ogni giorno circa 35 g di fibra privilegia pane, riso e altri cereali “integrali” meno raffinati e più ricchi di fibra non consumare troppi dolci e bevande zuccherate assicurati l’apporto di vitamine e di minerali attraverso il consumo di alimenti freschi, in particolare frutta e verdura, che devono essere presenti in abbondanza nella dieta, a partire dalla prima
La corretta alimentazione
Colazione. Il latte e i derivati sono preziose fonti di calcio e vitamine del complesso B limita il consumo delle bevande alcoliche, preferendo quelle a basso tenore alcolico quali vino e birra al momento dei pasti limita il consumo di alimenti ricchi di sale; usa con moderazione il sale in cucina limitando la quantità di sale aggiunto come condimento durante la cottura o direttamente nelle pietanze a tavola; impiega il sale arricchito con iodio, che aiuta a soddisfare il fabbisogno di tale importante elemento non trascurare al mattino la prima colazione Grande importanza assume l’attività fisica che favorisce il consumo delle calorie ingerite con gli alimenti, migliora la circolazione del sangue e l’ossigenazione dell’organismo nonché le attività metaboliche.

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Oil Wine Italy oggi allo Smau di Milano Fiera

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E’ stata aperta oggi la 50esima edizione dello SMAU alla FieraMilanoCity nei padiglioni 1 e 2, manifestazione dedicata alle ultime frontiere delle tecnologie digitali per il business e Oil Wine Italy era presente.

Tanta la frenesia tanto da indurre lo stand di aruba a regalare palline antistress di ogni colore!!!

Molte le start up presentate oggi al salone, grandi nomi di aziende presenti al salone, centri ricerca, laboratori, incubatori, acceleratori d’impresa, non manca nulla in questa annata, unica pecca: manca il wi-fi e non prende internet, forse la micro edizione torinese in questo era meglio organizzata.

Alcuni ricercatori del Politecnico di Milano hanno evidenziato con uno studio come il mondo Social è in netta espansione, entro la fine del 2013 saranno ben 37 milioni gli italiani possessori di uno smartphone, e entro fine anno le aziende avranno investito un capitale complessivo di 85 milioni di euro in pubblicità sui social media. Questi dati devono fare riflettere le principali aziende. Il dominio dei social è ancora indiscusso, Facebook batte tutti esponenzialmente, a seguire Twitter, Linkedin, Google + e Pinterest. Si pensi ancora che l’83% dei possessori italiani di smartphone è iscritto a dei social networks, non necessariamente solo Facebook e passa una media minima di 6 ore settimanali, postando uno status per ogni accesso o condividendo qualche link, la maggior parte degli accessi quindi non sono passivi ma attivi, molti addirittura ricercano le notizie della giornata sui social. Ben il 46% dei possessori di “tecnologie smart” partecipa ai forum e alle discussioni, per questo è necessario che un’impresa che possa essere social deve rispondere a tutte le richieste e domande, Andrea Rigoni di Asiago risponde personalmente ai forum, e non deve stupire che l’AD di un brand così famoso si spenda a “perdere questo tempo”, il cliente vuole sentirsi protagonista, ecco come mai le campagne pubblicitarie di Coca-Cola e Nutella. Ultimo dato confortante per le aziende che vogliono mettersi in gioco con una loro applicazione: solo nel 2013 in Italia sono state scaricate 2 miliardi e mezzo di applicazioni.

Quindi non c’è più da pensarci: cerchiamo di essere più Social, OilWineItaly ci sta provando!!!

Oilwineitaly: la Lombardia al primo posto nei consumi di olio e vino e meno detersivi e caffe’.

Lombardia: piu’ dieta mediterranea nel paniere alimentare.

Più frutta e verdura, più olio, vino e mozzarella, più biscotti e caffè, crescono carni bianche e maiale, in calo i detersivi e i prodotti di bellezza. In Lombardia cambia così la spesa delle famiglie al tempo della crisi, con aumenti fra il 4 e il 28% all’interno di un paniere alimentare che come valore resta stabile sui 500 euro al mese. Al tempo stesso cresce la propensione all’acquisto di prodotti che portino un messaggio di origine, trasparenza di filiera e legame con il territorio come latte, pasta, riso e olio a marchio Voi, (Valori Origine Italiana) il progetto di filiera avviato da quattro mesi fra Coldiretti e la catena di supermercati Iper. Lo scenario emerge da una elaborazione di Iper e della Coldiretti Lombardia sul valore delle vendite alimentari nella grande distribuzione in Lombardia.

La rimodulazione delle tipologie di prodotti sulla spesa alimentare, emerge dalla ricerca, è dovuta da una parte alla crisi che porta le famiglie a consumare più colazioni e pasti a casa invece che andare al bar e al ristorante, dall’altro c’è un rafforzamento della cultura alimentare della dieta mediterranea che su frutta, verdura, vino, olio, formaggi e carni bianche.

Le rilevazioni sui consumi indicano ad esempio che nell’ultimo anno la verdura sfusa è aumentata del 28%, quella in busta già pronta all’uso è salita del 13%, la frutta ha fatto segnare un incremento superiore al 12%, i vini Doc e Docg hanno fatto segnare un più 20% e anche prodotti molto diffusi come olio e mozzarelle hanno guadagnato circa il 2% nel peso del paniere medio delle famiglie. Guadagnano posizioni sia pollame che carni suine con più del 5,5 % delle vendite che compensano il meno 5,8% dei tagli bovini. Mentre il movimento dell’0,3% delle merendine in Lombardia rispetto a un meno 4% a livello nazionale è imputabile, secondo la ricerca, a un maggior numero di colazioni e pasti a casa rispetto al passato.

http://www.oilwineitaly.com/it/71-cesti-natalizi-online

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Oilwineitaly alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba: contest #albatruffle facebook, twitter, instagram.

alba truffle contest oilwineitaly

alba truffle contest oilwineitaly

Oilwineitaly parteciperà con assiduità alla 83esima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba. Una fiera all’avanguardia e giovanile. Le strade di Alba in questi giorni si popolano di allegria, famiglie, turisti, tecnici del settore e semplici appassionati alla ricerca del migliore tartufo. Di tartufi ce n’è una quantità a non finire, non vi preoccupate, come anche di esperti e tecnici a cui chiedere e con cui condividere uniche emozioni. Impressionante la quantità di ragazzi e giovani tutti che si prodigano per un solo esclusivo obiettivo comune: la promozione del territorio, delle Langhe, del Roero, del tartufo d’Alba e delle specialità enogastronomiche del Piemonte tutto.

Altrettanto giovanile l’idea di lanciare uno special contest “Truffle Experience” sui principali social network: facebook, twitter e instagram. Come partecipare? Molto semplice, dal 4 ottobre al 15 dicembre: scattate le vostre foto alla fiera, ad Alba, nelle Langhe, nel Roero e condividetele su questi social networks associando l’hashtag #albatruffle, sono accettate anche più foto. Sbizzarritevi a gustate questa magica terra e le sue eccellenze enogastronomiche! Che vinca il migliore insomma! In premio, per restare in tema, sarà un tartufo bianco d’Alba da 50 gr. Il vincitore sarà contattato mercoledì 18 dicembre. Il regolamento integrale e le modalità di partecipazione le potete trovare sul sito della Fiera Internazionale: http://www.albatruffle.it/

Perché stiamo promuovendo questo contest? Semplice, l’esperienza vissuta nelle Langhe e nel Roero va condivisa e diffusa il più possibile con tutto il Mondo affinché queste terre possano diventare vero patrimonio dell’Unesco e possano essere invidiate e visitate sempre più da tutti i turisti e gli appassionati del Mondo.

Enjoy il Tartufo d’Alba, le Langhe, il Roero e Oilwineitaly.com