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Shopping Natalizio: trionfo Made in Italy malgrado la cura dimagrante delle tredicesime.

Torino – La crisi economica comporta ripercussioni sulle spese natalizie, portando le famiglie a modificare nettamente le proprie abitudini. Per fortuna che gli Italiani sono generosi anche se a modo loro. Per questo  il Natale edizione 2013 sarà da Spending Review  e forse non sarà l’ultimo. Per fortuna che più dell’80% degli italici consumatori non si priverà del piacere e dovere di fare i regali di Natale, che si configurano quindi come estremo tentativo di combattere la crisi, ma anche come modo per aiutare quelle imprese e quei lavoratori del comparto Made in Italy che si trovano in difficoltà.

Il dato sopra elencato è dovuto  al ritrovato spirito di solidarietà nazionale; infatti, secondo Coldiretti almeno i 63% di noi comprerà Prodotti Certificati  Italiani volontariamente, per portare un proprio personale contributo all’economia italiana ed alle famiglie dei lavoratori.

Per questo  Oilwineitaly  propone prestigiosi, inediti, da collezione. Ma anche novità, autentiche chicche di griffe enologiche italiane. Ecco una selezione di cesti natalizi di vini, liquori, spumanti, funghi, tartufi, ma non solo, fra cui scegliere.  Per un regalo elegante e ricercato, per comunicare stima ed apprezzamento a persone per voi uniche ed esclusive, il Cesto Natale Glamour è ciò che fa per voi. Un dono che farà sentire veramente glamour coloro che lo riceveranno.

 

 

Dieta mediterranea sinonimo di salute in età avanzata: lo dice uno studio americano effettuato sull’analisi di dati provenienti da donne della provincia di Lecce

LECCE – “Dieta mediterranea legata a una migliore salute in età avanzata”. Lo dice uno studio americano effettuato sull’analisi di dati provenienti da donne della provincia di Lecce. Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti: “Una ricerca di straordinaria rilevanza”.

Un importante studio americano ha stabilito che le donne che hanno seguito una dieta in stile mediterraneo nella mezza età hanno mantenuto la loro salute e il proprio benessere oltre i 70 anni. Lo studio finanziato dal National Cancer Institute e dalla Us National Institutes of Health é stato effettuato sulla base di dati provenienti dall’Italia, in particolare in provincia di Lecce, ed ha riguardato l’esame di oltre 10mila donne, su quella che era stata la loro dieta a partite dalla fine degli anni ’50 e i primi anni ’60 circa, e poi ha analizzato lo stato di salute delle stesse a distanza di una media di 15 anni più tardi. La dieta mediterranea è, come è noto, è ricca di frutta, pesce, pollo, fagioli, salsa di pomodoro, insalate e vino, e olio extravergine d’oliva, con pochi prodotti e dolci da forno.

L’epidemiologa Cécilia Samieri dell’Istituto nazionale francese della Sanità e gli altri co- autori hanno concluso che “In sintesi, abbiamo trovato che una maggiore qualità della dieta nella mezza età è stata fortemente associata ad un aumento delle probabilità di una buona salute e il benessere tra gli individui che sopravvivono ad età più avanzata”. “Il mantenimento della salute fisica, cognitiva e mentale con l’invecchiamento può fornire un più forte incentivo al cambiamento dietetico che semplicemente prolungare la vita o evitare qualsiasi singola malattia cronica”. I modelli di dieta sana sono individuati principalmente sulla base di cibi vegetali, cereali integrali e pesce con moderata assunzione di alcol e di minore consumo di carni rosse e lavorate.

La ricerca dimostra come seguendo strettamente una dieta sana, si può migliorare la qualità del proprio invecchiamento. I ricercatori hanno separato l’invecchiamento in “sano” e “solito” sulla base di valutazioni della funzione mentale, fisica e cognitiva. Quelli del gruppo sano erano anche liberi da malattie croniche, come il cancro, malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2, insufficienza renale, morbo di Parkinson e la sclerosi multipla. “Studi sulla popolazione – hanno sottolineato i ricercatori – hanno anche trovato associazioni tra qualità della dieta e il più basso rischio di ictus, gravi malattie coronariche, diabete di tipo 2 e il cancro”. Le diete dei soggetti analizzati sono stati valutati due volte nello studio, anche nella mezza età.

I ricercatori ne hanno accuratamente controllato l’attività fisica, l’indice di massa corporea e il fumo nella loro analisi, ma anche altri fattori non misurati sono stati coinvolti. Va detto che le donne erano prevalentemente bianche e per alcuni, i risultati potrebbero non essere applicabili ad altri gruppi etnici.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da anni sostiene l’incentivazione a tutte quelle iniziative che propongono la “dieta mediterranea” asserisce: “Lo studio in questione assume straordinaria rilevanza non solo per la curiosa coincidenza che le indagini statistiche siano state rivolte su donne del sud ed in particolare della provincia di Lecce, ma soprattutto perché é stata commissionata e realizzata negli Usa. Ciò perché ormai da decenni noi italiani abbiamo importato alcune cattive abitudini alimentari provenienti da oltreoceano, mentre proprio gli americani si stanno rendendo conto che la dieta che da centinaia di anni osserviamo nel Paese, quale principale regime alimentare, contribuisca in maniera fondamentale al mantenimento di uno stato di salute sano anche in età avanzata”.

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Oilwineitaly news:Tra i trattamenti più in voga nei centri benessere ci sono i bagni alla vite rossa nei tini da vino.

“Massaggi e bagni di vino per una pelle perfetta”

ROMA Il vino, tra i più apprezzati doni dell’autunno, non è ottimo solamente da bere e per dare corpo ai pasti. L’uva e il nettare degli dei sono protagonisti nelle Spa di numerosi trattamenti benessere in questa stagione perché, come spiegava già Ovidio, tra le sue proprietà nell’applicazione sulla pelle ci sono l’antinvecchiamento cutaneo e il miglioramento della circolazione.

Lo straordinario potere antiossidante è merito dei polifenoli presenti nell’uva che proteggono dai radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Alla base dei prodotti utilizzati per la Vino-terapia, oltre ai polifenoli, una serie di principi attivi estratti dagli acini e dal mosto tra cui la viniferina (che rende omogenea la formazione di melanina, protegge dall’ossidazione cellulare e contribuisce alla luminosità dell’incarnato favorendo la microcircolazione capillare sanguigna) e il resveratrolo della vite, considerato una delle migliori molecole anti-età in natura.

Una seduta si svolge solitamente in tre fasi: si inizia con uno scrub con acini d’uva per esfoliare la pelle e prepararla alla seconda fase. Durante il massaggio vero e proprio i polifenoli contenuti nei semi combattono i radicali liberi e hanno un effetto riattivante sulla microcircolazione. Questo massaggio rassoda, tonifica e ringiovanisce la pelle.

Si chiude poi con un bagno rilassante nel vino o più propriamente in una miscela composta da acque minerali naturali, uva, mosto e oli biologici. Spesso si usano anche terre di argilla e lettini di pietra calda. Tra i trattamenti più in voga nei centri benessere ci sono i bagni alla vite rossa nei tini da vino, impacchi di miele e vino, i peeling dolci all’uva, le cure rivitalizzanti e ringiovanenti per il viso all’olio di vinaccioli ricco di Omega 3 e Omega 6.Bicchieredivino

Oilwineitaly news : olio extravergine alleato contro i Tumori del colon

Studio di un team ateneo Siena su proprietà antitumorali

(ANSA) – FIRENZE, 6 NOV – L’olio extravergine di oliva di qualità potrebbe rivelarsi un importante alleato nella lotta contro i tumori, specie nel caso del cancro al colon. A dirlo una ricerca dell’Università di Siena, presentata oggi nella sede della Regione Toscana a Firenze. Lo studio, realizzato da un team coordinato dalla professoressa Marina Ziche insieme alle ricercatrici Sandra Donnini ed Erika Terzuoli, ha evidenziato che ”l’olio extravergine di oliva è una delle principali fonti di polifenoli, un gruppo di sostanze chimiche con proprietà antiossidanti e potenziali benefici effetti sulla salute umana.

Ma non tutti gli oli sono uguali, infatti un ‘comune’ olio extravergine di oliva può contenere dai 100 ai 250 mg di polifenoli, mente quello extravergine toscano Igp ne contiene almeno 450 mg”. Secondo le ricercatrici, ”un polifenolo dell’olio di oliva (il dihydroxyphenil ethanol o Dpe), secondo vari studi internazionali ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitrombotiche. Nel nostro laboratorio abbiamo delineato il meccanismo molecolare attraverso cui Dpe contribuisce ad inibire la progressione del cancro al colon”.

Gli effetti benefici, hanno spiegato ancora, ”si ottengono con quantitativi pari a quelli che si usano nell’alimentazione”, pari a circa 40 grammi al giorno, ovvero 3-4 cucchiai di extravergine, meglio se crudo. La ricerca è stata finanziata con 30 mila euro dal Consorzio dell’olio extravegine di oliva Toscano Igp. Gli obiettivi futuri sono finalizzati ad approfondire l’uso di derivati dall’olio extra vergine nel trattamento antitumorale in associazione alla comune chemioterapia.(ANSA).

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Un buon fisico con una pancia piatta si ottiene riducendo l’apporto di sale con maggiore assunzione di frutta e verdura.

Il segreto di una pancia piatta: meno sale e più frutta e verdura

Secondo una gastroenterologa statunitense, per ottenere una pancia piatta basterebbe ridurre l’apporto di sale nella dieta e aumentare quello di fibre e potassio

L’idea di avere una pancia piatta è un qualcosa che solletica la maggioranza delle persone, soprattutto quelle di sesso femminile. E per ottenerla spesso si ricorre alle diete più improbabili – magari anche pericolose – o si rinuncia addirittura a mangiare.

Lungi dal suggerire un qualcosa del genere, la nota gastroenterologa statunitense Robynne Chutkan, fondatrice del Digestive Centre for Women di Washington, ritiene che per ottenere una pancia piatta non è necessario sottoporsi a chissà quali diete, ma basta ridurre l’apporto di sale nella dieta a favorire invece i cibi ricchi di potassio e fibre.
I suggerimenti della dott.ssa Chutkan sono contenuti nel suo nuovo libro, in cui spiega perché le donne tendono a gonfiarsi più degli uomini nell’addome. Il motivo sarebbe imputabile all’intestino che, nelle donne, è più lungo. Anche l’apparato digerente sarebbe differente in maschi e femmine, sottolinea l’esperta.

Per dunque favorire l’ottenimento di una pancia piatta, la dottoressa Chutkan consiglia di ridurre l’apporto di sale nella dieta perché questo contribuisce a favorire il gonfiore e l’edema. L’ideale sarebbe stare al di sotto della dose giornaliera massima raccomandata che è di 1.500 mg al giorno.
Un buon modo per evitare un’overdose di sale è quello di salare poco i cibi e i condimenti, evitare i cibi già pronti (che sono spesso ricchi di sale) e gli snack.

Alla riduzione dell’apporto di sale, l’esperta raccomanda di abbinare una maggiore assunzione di fibra. L’ideale è una combinazione di fibre insolubili con fibre solubili: in questo modo, spiega Chutkan, si favoriscono le funzioni intestinali e si combatte la sensazione di gonfiore.
Gli alimenti notoriamente ricchi di fibre sono la frutta e la verdura a foglia verde
. Tra questi è bene favorire quelli ricchi di potassio, poiché questo elemento promuove lo smaltimento dei liquidi in eccesso, contrastando la ritenzione idrica. Nonostante ciò, sottolinea l’esperta, è bene essere sempre idratati: bere adeguatamente favorisce infatti la motilità intestinale e il lavoro della fibra, ma anche quello di smaltire il sale e il potassio in eccesso.

Insomma, per ritrovare una pancia piatta a volte bastano pochi e semplici accorgimenti che, se andiamo a vedere, sono anche gli stessi che promuovono la salute in generale.

Non dimenticate infine l’olioextravergine di oliva e un buon bicchere di vino al giorno che potete trovare su http://www.oilwineitaly.comm

http://www.oilwineitaly.com/it/77-cestini-natalizi-e-cassette-vini-

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Oilwineitaly : è il periodo delle castagne nel piatto! Come dobbiamo prepararle?

“Le più golose e antiche ricette consigliate”


Oilwineitaly: è il periodo delle castagne nel piatto! Come dobbiamo prepararle?

“Le più golose e antiche ricette consigliate”

Siamo riusciti ad avere sotto mano già le castagne? A parte quelle delle castagnate, già belle pronte e fumanti, se qualcuno ce le dovesse regalare appena tornato da una passeggiata nel bosco, o se ci venisse voglia di andarle a cercare noi personalmente, oppure di comprarle dal fruttivendolo … poi cosa ci possiamo fare?

Ci si può veramente sbizzarrire, pescando dalle antiche ricette della nonna ai nuovi “esperimenti della nipotina”… Qui vi proponiamo un menù a base di castagne, per ispirare le vostre preparazioni, spizzicando qua e là dal vostro piatto e idea preferiti.
Cominciamo dai primi:
Farrotto di castagne e fagioli borlotti. Mettere a cuocere del farro semiperlato in acqua bollente salata per 20 minuti circa, (con una dose di una tazzina per persona); per i fagioli borlotti, si possono cuocere in pentola a pressione, previo ammollo di 6-8 ore se secchi, per 30-40 minuti, oppure si possono usare direttamente quelli già pronti di buona qualità; le castagne vanno cotte in acqua bollente con la buccia per circa una mezzora. Una volta cotto, sgranare il farro con una forchetta, aggiungere i fagioli borlotti, e le castagne sbucciate e fatte a pezzettini, aggiungere olio e sale e mescolare bene, regolandosi ad occhio, senza che nessun ingrediente sovrabbondi. Versare in una scodella da portata, di terra cotta o porcellana, con adagiati nel fondo un ramo di rosmarino e uno di salvia, lasciare riposare qualche minuto e poi servire ancora caldo.
Oppure una crema di castagne: cuocere per 10-12 minuti le castagne sbucciate (450 g per 6 persone) in un litro di brodo vegetale, e poi farne una purea. Continuare a cuocerla con un’aggiunta di panna da cucina a piacere, anche vegetale di soia/riso/farro. Servire nei piatti con un po’ di sale, un filo d’olio e maggiorana fresca.
Per i secondi, le castagne possono accompagnare piatti di carne e cacciagione, o spezzatini vegetali di soia e seitan, così:
Bollire le castagne come sopra nel farrotto e spellarle. Unirle in un pentolino a delle cipolle tagliate a tocchettini e stufate con un po’ di burro/olio e brodo di verdure/carne, e lasciare cuocere tutto per ancora 10 minuti. Guarnire con erbe aromatiche a piacere.
Oppure una salsa di castagne: tagliare a pezzettini una cipolla e una mela, e farli rosolare con olio e un cucchiaio di farina di castagne. Bagnare e mescolare con un po’ di brodo di verdure. Unire sale, pepe e un po’ di aceto balsamico.
Aggiungiamo una ricetta di pane alle castagne:
Ingredienti: 250 g di farina semintegrale (anche di farro, o una parte), 250 g di farina di castagne, 1 c. di sale, 20 g di lievito, 300 ml acqua tiepida, 1 C. olio, rosmarino spezzettato. Procedere secondo la consueta preparazione del pane, lasciare riposare due ore, spennellare con un po’ di acqua tiepida e mettere ancora del rosmarino, già aggiunto prima all’impasto, imprimendolo sulla superficie. Cuocere mezzora nel forno a 200 gradi.
Concludendo con un rustico castagnaccio:
Fare un impasto con 250 g di farina di castagne, 750 g di latte (vaccino o di riso) o acqua, unire pinoli e uvetta a piacere, e un po’ di buccia di limone grattugiato. Ungere con olio un tegame, e prima di mettere in forno per un’ora a temperatura moderata, cospargere con olio, zucchero e aghi di rosmarino.

http://www.oilwineitaly.com/it/36-esclusivi-regali-natale-2013

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Oilwineitaly: il pensatoio d’Italia nelle terre del Nebbiolo.

    “ Nannini ,Jovanotti, Tornatore, Baglioni: ventaglio di star per il “Laboratorio di resistenza” di Serralunga d’Alba”.

Quaranta appuntamenti da ottobre 2013 ad aprile 2014

Riparte il 21 Ottobre con una lezione di Corrado Augias il  Laboratorio di Resistenza permanente, giunto ormai alla sua quarta edizione.  Quaranta appuntamenti ( 39 lezioni a cui si aggiunge una giornata dedicata a festeggiare la Resistenza a ridosso del 25 Aprile)  da ottobre 2013 ad  aprile 2014. Un calendario fatto di lezioni, dibattiti e dialogo per cercare il significato profondo della contemporaneità, attraverso il confronto tra opinioni e l’incontro tra idee diverse.

Nato da un’ idea dell’ imprenditore Oscar Farinetti e organizzato dalla Fondazione E. di Mirafiore, il laboratorio consiste nell’ individuare una serie di presidi a tutela dei valori fondanti di una comunità e di affidare ad ognuno di essi un capitano che terrà una lezione  nel teatro della Fondazione Mirafiore, all’ interno della riserva bionaturale di Fontanafredda a Serralunga d’ Alba.

Tra gli scopi della Fondazione c’è proprio quello di risvegliare lo spirito critico e promuovere una riflessione su cosa significhi resistere oggi, adattandone il significato e l’originaria portata alle nuove minacce e alle conseguenti possibilità di riscatto. Il tutto con uno spirito di apertura ai pensieri più diversi attraverso relatori che provengono da “mondi “ lontani tra loro: in teatro si avvicenderanno giornalisti, scrittori, politici, comici, musicisti e imprenditori.

Tutti gli appuntamenti  sono gratuiti  e verranno trasmessi in diretta streaming, così da permettere una fruizione diffusa e allargata.

http://www.oilwineitaly.com/it/vini-pregiati-italiani/18-nebbiolo-dalba-ligabue-doc.html

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