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Oilwineitaly: 15 vini Italiani Docg, conquistano il mondo con la serie di francobolli ‘Made in Italy’

Saranno emessi domani, 18 ottobre, con un valore di 0,70 euro ciascuno e saranno venduti presso gli Uffici Postali.

 

Domani, primo giorno di emissione, i quindici vini saliranno nell’olimpo della filatelia accanto a scienziati, personaggi, paesaggi e padri della Patria. Compariranno nella serie tematica «Made in Italy» dedicata ai vini eccellenti d’Italia, che si fregiano della Denominazione di origine controllata e garantita. Una prima serie dedicata ai vini Docg era uscita lo scorso anno. Oltre all’Amarone e al Bardolino Superiore la nuova serie comprende altri 13 vini francobollati: Aglianico del Taburno; Alta Langa; Barbera d’Asti; Castel del Monte Bombino Nero; Cesanese del Piglio; Colli Bolognesi Classico Pignoletto; Morellino di Scansano; Oltrepò Pavese Metodo Classico; Ramandolo; Sfursat di Valtellina; Torgiano Rosso Riserva; Castelli di Jesi Verdicchio Riserva; Vino Nobile di Montepulciano. Domani, e solo in questo giorno, l’ufficio postale di Negrar per l’Amarone Valpolicella e l’ufficio postale di Bardolino per il Bardolino Superiore, timbreranno le buste con i nuovi francobolli con l’annullo speciale autorizzato e realizzato da Poste Italiane. Le quali Poste informano che i 15 francobolli ordinari dedicati ai vini eccellenti d’Italia (le serie Made in Italy oltre all’enologia, celebrano anche gastronomia, meccanica, industria manifatturiera…) hanno il valore di 0,70 euro per ciascuno. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Altri particolari che interessano i (giustamente) pretenziosi e occhiuti collezionisti filatelici riguardano la grammatura (90 g/mq), il formato carta e formato stampa dei francobolli (mm 40 x 30), il numero dei dentelli (11), i colori (6) e naturalmente la tiratura: un milione di esemplari per ciascun francobollo. In ognuno dei quali è raffigurato un vigneto e un grappolo d’uva a bacca nera o bianca tipici dei vini rappresentati. Completa il francobollo la leggenda e il nome del bozzettista. La vignetta del Bardolino Superiore è stata disegnata dalla matita di Anna Maria Maresca, quella dell’Amarone è dovuta all’inventiva di Maria Carmela Perrini. Un articolo di Nunzia De Girolamo, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, pubblicato sul bollettino illustrativo commenta l’emissione.MOR.PEC.

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Oilwineitaly a Gerenzano, convegno Alzheimer: si combatte anche con il vino

Gerenzano Provincia di Varese  – Seguire i dettami della dieta mediterranea per prevenire e rallentare il declino cognitivo dei malati di Alzheimer e formare il “caregiver”, aiutandolo ad assistere il paziente. E’ quanto è emerso nel convegno organizzato da Villaggio amico.

L’appuntamento si è svolto nei giorni scorsi nella struttura polivalente di via Stazione a Gerenzano, con il titolo “L’alimentazione nella persona con malattia di Alzheimer: prevenzione e cura” promosso da Villaggio amico in occasione della XX Giornata mondiale Alzheimer, che ha coinvolto nutrizionisti, geriatri, psicologi e sociologi, operatori e familiari, per condividere esperienze e far luce sui benefici di una corretta alimentazione negli anziani e nei malati di Alzheimer.

A seguire i lavori, un folto pubblico di operatori specializzati, di familiari e di addetti ai servizi di assistenza. Gli interventi sono stati aperti sottolineando l’importanza del pasto come momento di socializzazione e di condivisione che, pur con caratteristiche diverse, pervade tutte le fasi della vita di una persona, dalla nascita alla vecchiaia.”Per questo – ha specificato Beba Molinari dell’Università di Genova – diventa molto importante che chi si occupa del malato di Alzheimer condivida con lui il momento del pranzo, o della cena, ricreando una normale routine che può essere fondamentale anche per ridimensionare meccanismi negativi come il senso di solitudine e la mancanza di relazionalità”.

Paola Chiambretto, neuropsicologa, coordinatrice del Nucleo Alzheimer di Villaggio amico, ha portato l’esperienza del suo reparto sottolineando proprio l’attenzione particolare che viene dedicata al contesto che si muove attorno al momento del pasto per garantire il mantenimento di un buono stato nutrizionale nell’ospite.

“E’ fondamentale ad esempio – ha spiegato la dottoressa Chiambretto – osservare un timing preciso nel servire i pasti senza creare lunghe pause di attesa. Il paziente Alzheimer ha, infatti, molte difficoltà a stare seduto a tavola per troppo tempo. Elaboriamo menu che siano facilitanti per l’ospite: pasta corta, vellutate di verdura, polpettoni e frittate e piatti che appagano palato e vista grazie a un mix di colori vivaci e di aromi e profumi tradizionali. Cerchiamo anche di creare un’atmosfera rilassata con una musica soffusa che accompagna il momento dei pasti e in qualche modo aiuta anche a scandire i diversi momenti della giornata. Anche la scelta dei posti a tavola gioca un ruolo importante perché la persona si trovi maggiormente a proprio agio. Giuste accortezze e attenzioni personalizzate per evitare quel “Calo ponderale non intenzionale” che può alla lunga portare a malnutrizione”, ha concluso Paola Chiambretto.

I dati riportati durante la mattinata negli interventi dei relatori, basati su ricerche ed esperienze cliniche, hanno evidenziato che certe tipologie di alimenti possono prevenire e rallentare il declino cognitivo. In particolare frutta e verdura, olio di oliva, pesce e cereali, caratterizzano il regime alimentare più idoneo per prevenire e ritardare i sintomi dell’Alzheimer.”Le analisi dietologiche hanno dimostrato, in molti casi, che scarsi consumi di grassi saturi e di vitamina B12 potrebbero suggerire maggiori probabilità di sviluppo di demenze cognitive” é il commento di Eugenia Dozio, dietista nell’Università degli studi dell’Insubria di Varese.”Si fa prevenzione soprattutto fornendo apporti nutrizionali adeguati di tutti i principi nutritivi. La dieta migliore? Quella mediterranea, con consumo di verdure a foglia verde scuro, cavoli, pomodori, pesce azzurro, olio e cereali”, ha concluso la dottoressa Dozio.
Nell’alimentazione in generale e quindi anche in quella della persona anziana il vino ha un ruolo significativo; a volte bandito dalle diete torna infatti sulle tavole di chi vuole migliorare il proprio stato di salute. Senza ovviamente esagerare, studi hanno dimostrato che un bicchiere di vino rosso a pasto non solo fa bene ma ha effetti neuro-protettivi.

Daniele Perotta, dirigente medico presso l’Usd Centro regionale Alzheimer, ha portato in evidenza la possibilità di utilizzare anche gli integratori alimentari per contrastare il decadimento cognitivo.”Nel panorama dei prodotti a disposizione, recentemente è stato commercializzato un integratore innovativo, che contiene tutti gli elementi della dieta mediterranea e aiuta i pazienti a migliorare le loro performance cognitive contribuendo al rallentamento del declino – ha dichiarato il dottor Perotta – Devo dire che nella mia esperienza clinica quotidiana ho registrato riscontri positivi soprattutto nelle prime fasi della malattia”.

“Quando si parla di alimentazione bisogna distinguere tra fragilità nutrizionale e malnutrizione – ha spiegato Alfredo Vanotti, professore in dietetica e Nntrizione nelle Università Statale e Bicocca di Milano – La prima può regredire più facilmente, mentre la malnutrizione potrebbe diventare cronica: è bene quindi intervenire subito. Ma non sempre è facile per chi si occupa di queste persone accorgersi dell’insorgere di un problema. Per questo credo sia molto importante formare i caregiver, aiutarli nel comprendere il fabbisogno della persona e accompagnarla nelle diverse fasi della malattia”. Il concetto di fragilità nutrizionale, la necessità di sensibilizzare gli operatori fornendo loro suggerimenti e consigli per una corretta gestione dell’alimentazione negli anziani e nelle persone più fragili sono i temi di un progetto di formazione-informazione che il professor Vanotti sta conducendo con Auser Lombardia e Università Ludes di Lugano.

I dati emersi nel corso del convegno sottolineano il forte impatto socioeconomico che deriva dalla crescita dei casi di malattia di Alzheimer. Negli Stati Uniti, ad esempio, studi e ricerche hanno calcolato che nel 2050 le persone affette da Alzheimer saranno triplicate rispetto ai 5 milioni di malati attuali e i costi per l’assistenza lieviteranno fino a toccare la cifra di mille miliardi di dollari l’anno. Risulta quindi molto importante, anche per un benessere socio-economico e sanitario, cercare di ritardare e rallentare i processi dell’invecchiamento celebrale.

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OILWINEITALY A ROMA: TASTE OF ROME TRE IMPRESE ASSISTITE DA BIC LAZIO AL FESTIVAL ENOGASTONOMICO

ROMA: TASTE OF ROME TRE IMPRESE ASSISTITE DA BIC LAZIO AL FESTIVAL ENOGASTONOMICO

(AGENPARL) – Roma, 26 set – Simploil, Cultìvia e Arken partecipano insieme a “Taste of Rome”, uno dei festival enogastronomici più famosi del mondo, che si tiene dal 26 al 29 settembre a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica. Per quattro giorni il pubblico assaggerà i migliori vini e si delizierà nei migliori ristoranti, incontrando produttori e aziende che offriranno una selezione di prodotti di qualità. Tre start up assistite da BIC Lazio che hanno come comune denominatore la cura dell’ambiente e della salute, nella convinzione che non sia possibile conseguire una eccellenza di prodotto o di servizio senza il rispetto per il territorio nel quale si lavora. Un esempio concreto di quanto sia importante fare rete, lavorando in sinergia per affermarsi ed essere riconosciuti sul mercato nazionale e internazionale. Simploil, gestisce il ciclo di vita degli olii e grassi alimentari dopo il consumo: dalla cucina alla loro completa trasformazione in materie eco compatibili. Propone servizi innovativi, offerti ai produttori di olio alimentare esausto, come ad esempio ai privati nelle loro abitazioni e agli operatori della ristorazione. E’ anche per questo motivo che Simploil raccoglierà gratuitamente gli olii e grassi esausti prodotti dalla ristorazione durante la manifestazione. Nel corso di “Taste of Roma”, Simploil presenterà un nuovo marchio. Il ristoratore, esponendolo, garantirà al consumatore che l’olio di cottura e di frittura usato nelle preparazioni rispetta pienamente i parametri richiesti dalle norme della sicurezza alimentare e ambientale. L’azienda è ospitata presso l’Incubatore BIC Lazio di Colleferro. Cultìvia, è una impresa di Colleferro che promuove il made in Italy: in particolare l’olio, le olive e i prodotti i cui componenti principali provengono da materia prima coltivata e lavorata esclusivamente sul territorio italiano. I prodotti commercializzati da Cultìvia provengono esclusivamente dalle aziende che si impegnano ad adottare il “disciplinare Cultìvia” che regola la produzione e viene applicato a tutti i soggetti della filiera. Per questo, affianca ed assiste le aziende da lei selezionate, durante le fasi produttive. Arken è un’azienda leader in Italia nel settore degli arredi modulari per negozi non food e di accessori, vetrine per esposizione ed elementi d’arredo e manichini. La realizzazione dei prodotti viene studiata e prodotta all’interno degli stabilimenti, facendo molta attenzione alla scelta delle materie prime e alla riduzione delle emissioni e dei consumi.

http://www.agenparl.it/articoli/news/cronaca/20130926-roma-taste-of-rome-tre-imprese-assistite-da-bic-lazio-al-festival-enogastonomico

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Oilwineitaly: musica e buona tavola, Trapani, De Gregori sbarca a Partanna per la ‘Notte bianca’

Degustazioni, visite guidate nei luoghi d’arte e un grande, attesissimo, concerto: l’unica tappa in Sicilia del nuovo tour di Francesco De Gregori. Torna a Partanna, in provincia di Trapani, la ‘Notte Bianca’, l’appuntamento con la buona tavola, la cultura e la musica d’autore in programma domani. La kermesse e’ inserita nell’ambito di ‘ArteMusiCultura 2013’, la rassegna organizzata dal Comune in collaborazione, quest’anno, con la Pro Loco, che fino all’8 settembre prevede un calendario ricchissimo di eventi, tra cui, la ‘VII Rassegna culturale Castello Grifeo’, lo ‘Chateau Jazz’, le ‘Note di Prosa’ e il ‘XVI Premio nazionale di poesia Citta di Partanna’. A partire dalle 21 di domani, il centralissimo Corso Vittorio Emanuele di Partanna si trasformera’ in una lunga isola pedonale per un viaggio tra i prodotti tipici. Vino, olio e olive, formaggi tipici, miele e tante altre prelibatezze offerte dalle aziende locali e da quelle dell’Unione dei Comuni per riscoprire il territorio attraverso il gusto e l’olfatto. Buon cibo, ma non solo. Tra una degustazione e l’altra, infatti, sara’ possibile assistere a momenti di intrattenimento musicale o visitare, gratuitamente ed accompagnati da guide, i luoghi d’arte della citta’: il Castello Grifeo, la Chiesa Madre e il Museo della Preistoria. Gli amanti dello shopping, invece, potranno cercare le ultime occasioni di stagione tra gli scaffali dei negozi aperti fino a tarda notte con promozioni e tariffe scontate. Il Comune, inoltre, mettera’ a disposizione un servizio di bus navetta, destinato anche ai diversamente abili, con partenza da piazza Mercato e destinazione Castello.

http://www.oilwineitaly.com/it/vini-pregiati-italiani/51-nero-d-avola-2011-.html

http://www.oilwineitaly.com/en/refined-italian-wines/51-nero-d-avola-2011-.html

De-gregori-Francesco   Nerodavola

 

Oilwineitaly: Star attratte dalla dieta senza glutine. Funziona davvero? Non fa dimagrire!

Un nutrizionista fa chiarezza dopo le dichiarazioni della Paltrow: «Stupido e inutile rinunciare a una buona pizza»

La dieta senza glutine è l’alimentazione per le persone che soffrono di celiachia, ma, ultimamente, soprattutto nell’ambiente delle star, a livello internazionale, sembra diventata di moda anche tra chi ha la fortuna di non essere celiaco.
Tra i famosi a seguire questo regime alimentare vi sono l’ex Spice Girl Victoria Beckham, l’idolo delle teenagers Miley Cyrus, Rachel Weisz, Russell Crowe, Gwyneth Paltrow e l’italianissima Elisabetta Canalis.

Questo regime alimentare consiste nell’eliminare completamente dalla propria alimentazione gli alimenti contenenti glutine e qualsiasi tipo di carboidrato. Aggiungendo a questo regime una buona dose di attività fisica da svolgere quotidianamente si può ottenere una forma fisica perfetta ed invidiabile.
Gli esperti però si dichiarano contrari a questo genere di alimentazione nei casi in cui non siano presenti specifiche intolleranze alimentari nei confronti delle sostanze sopra citate.

Il glutine è una sostanza proteica contenuta nei cereali, che ha la proprietà di avere un forte potere saziante. Di conseguenza, può anzi essere utile per chi desidera perdere peso. I prodotti senza glutine, quindi, non portano dimagrimento. Per esempio un alimento ritenuto magro, come il riso, ha un indice glicemico più alto della normale pasta.
Inoltre, è sbagliato pensare che i prodotti senza glutine siano più sani: chi non ha la celiachia non trae alcun beneficio dal mangiarli.
Per quanto riguarda i carboidrati, invece, vanno assunti nelle giuste quantità, in quanto contengono numerosi nutrienti utili all’organismo e regalano presto un senso di sazietà. Essi sono contenuti non solo nei prodotti farinacei, ma anche nei legumi, nel latte, nella verdura e nella frutta. Di conseguenza, eliminare tutti questi alimenti dalla dieta non sarebbe una scelta saggia ma pericolosa per la salute dell’organismo.
L’unico modo per dimagrire, consigliano gli esperti, è condurre un’alimentazione varia, che sia in grado di apportare la giusta quantità di nutrienti necessari all’organismo, e la pratica costante di attività fisica, preferibilmente all’aria aperta, durante tutto il corso dell’anno.
L’Associazione Italiana Celiachia comunica che la mancata assunzione di glutine da parte di persone sane potrebbe ostacolare in futuro un’eventuale diagnosi di celiachia. Inoltre, chi mangia senza glutine, risulta avere all’interno del proprio stomaco un numero inferiore di batteri buoni utili alla digestione e all’assimilazione dei nutrienti introdotti con l’alimentazione, ed il sistema immunitario risulta indebolito.
La moda della dieta seguita dalle star, dunque, non va seguita perché non apporta alcun beneficio, anzi, rischia di indebolire l’organismo.

 

http://www.oilwineitaly.com/en/8-mediterranean-products

Prodotti_Tipici_Mediteranei_Oilwineitali

Oilwineitaly: tra spumante e olio il made in Italy vola sulle tavole straniere

Ultimo aggiornamento: 19 agosto

Coldiretti, dal +19% di aumento in valore dello spumante al +16% dell’olio, ma risultati positivi fanno segnare anche i dolci e le conserve di pomodoro (+12 %), la frutta (+11 %) e la pasta (+8%).
Roma, 19 ago. (Labitalia) – Vola il made in Italy sulle tavole straniere con tutti i prodotti simbolo dell’alimentare nazionale che fanno registrare performance sorprendenti nelle esportazioni, in netta controtendenza rispetto alla crisi, dal +19% di aumento in valore dello spumante al +16% dell’olio, ma risultati positivi fanno segnare anche i dolci e le conserve di pomodoro (+12 %), la frutta (+11 %) e la pasta (+8%). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea relativi ai primi quattro mesi del 2013 dalla quale si evidenzia che le esportazioni dei prodotti del made in Italy alimentare hanno registrato nell’insieme un incremento dell’8% che spinge l’agroalimentare verso il record storico di 34 miliardi fatturati all’estero durante l’anno.

Tra i principali settori del made in Italy alimentare, il prodotto più esportato – precisa la Coldiretti – è il vino seguito dall’ortofrutta fresca, dalla pasta e dai formaggi. Tra i paesi che apprezzano maggiormente il made in Italy alimentare – continua la Coldiretti – sono aumentate soprattutto le esportazioni dirette in Russia (+10,1%), in Canada e in Giappone (+8,6%) e negli Stati Uniti (+8,3%) fuori dall’Europa ed in Austria (+9,1%), nel Regno Unito (+6,6%) e nei Paesi Bassi (+6,1%) tra i paesi Ue.

La passione degli stranieri per la tavola è confermato dalle indagini sui flussi turistici che evidenziano come sia il vero plus della vacanza made in Italy . L’Italia è infatti leader e nel turismo enogastronomico a livello mondiale con oltre 24 miliardi di euro spesi dai turisti nazionali ed esteri nel belpaese per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti tipici, secondo l’analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che è destinata alla tavola ben un terzo (33%) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia.

Il mangiare e bere è il vero valore aggiunto delle vacanze made in Italy e tra tutti gli elementi della vacanza, dall’alloggio ai trasporti, dai servizi di intrattenimento a quelli culturali, la qualità del cibo in Italia – precisa la Coldiretti – è quella che ottiene il più alto indice di gradimento trai i turisti stranieri e italiani.

Un successo che – conclude la Coldiretti – conferma i primati dell’agricoltura italiana che ha scelto di non coltivare ogm, ha il primato europeo nel numero di aziende biologiche e vanta inoltre ben 4698 i prodotti alimentari tipici presenti sul territorio nazionale che sono ottenuti secondo regole tradizionali, la leadership nei prodotti riconosciuti a livello comunitario con ben 252 denominazioni di origine sono 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 59 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 a indicazione geografica tipica

http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Dati/Il-made-in-Italy-vola-sulle-tavole-straniere_32505540416.html

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